• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/03653/001 [Favorire il dialogo tra la Repubblica di Cipro e la comunità turco-cipriota ]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/3653/1 presentato da PAOLO AMATO
mercoledì 16 gennaio 2013, seduta n. 860

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 3653 "Conversione in legge del decreto-legge 28 dicembre 2012, n. 227, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione";
premesso che:
il 4 marzo 1964, con la Risoluzione n. 186 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, veniva istituita la missione UNFICYP (United Nations Peacekeeping Force in Cyprus) che divenne operativa il 27 marzo 1964;
successivamente, il 15 luglio 1974, un tentativo di colpo di Stato da parte della formazione paramilitare EOKA-B, appoggiata dal governo di Atene in nome del mito dell'"Enosis" per l'annessione di Cipro alla Grecia, provocò la ferma reazione del Governo di Ankara che, per proteggere la minoranza turco-cipriota, inviò le proprie truppe nella parte Nord di Cipro;
il Consiglio di Sicurezza dell'ONU chiese alle parti in conflitto un cessate il fuoco, entrato in vigore il 16 agosto 1974, e pose le basi per le negoziazioni tra la Grecia, la Turchia e la Gran Bretagna, le quali, sin dall'indipendenza di Cipro (avvenuta nel 1960) svolgono la funzione di Stati garanti dello statu quo tra le due comunità cipriote;
a seguito di tali accadimenti, il Consiglio di Sicurezza estendeva il mandato della Forza di UNFICYP in modo da vigilare sull'applicazione del cessate il fuoco, controllando una Bufferr Zone estesa per una lunghezza di 180 Km ed una ampiezza variabile da 20 metri a circa 7 Km che, di fatto, separa il Nord ove è insediata la comunità turco-cipriota dal Sud ove risiede in maggioranza la comunità grecocipriota e divide in due la città di Nicosia;
in ottemperanza a quanto premesso, all'articolo 1, comma 9 del provvedimento in oggetto è autorizzata, a decorrere dal 1º gennaio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, la spesa di euro 266.997 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cipro (UNFICYP);
a partire dal 2002, contestualmente alla richiesta di entrata nell'Unione Europea di Cipro, le due comunità promossero con il Segretario generale dell'ONU Kofi Annan un piano per rianno dare i fili del dialogo che prevedeva la creazione di una Repubblica Unita di Cipro, con bandiera nazionale ed inno unificati;
su questa concreta ipotesi di soluzione delle controversie cipriote nel 2004 è stato indetto, senza successo, un referendum in cui la maggioranza (64,90%) dei votanti nella zona turca si è dichiarata favorevole, mentre la maggioranza (75,83%) dei votanti nella zona greca ha votato in modo negativo;
il 10 maggio 2004, Cipro è entrata a far parte dell'UE, anche se in pratica 1'acquis communitarie si applica, ad oggi, soltanto alla parte del Sud dell'isola, nonostante la stessa Unione avesse comunque previsto concessioni commerciali per stimolare lo sviluppo economico nel Nord;
considerato che:
grazie all'impegno fattivo delle due comunità e al ruolo di sostegno e monitoraggio svolto in prima persona dall'attuale Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon, dal settembre 2008 si è riaperta un fase negoziale caratterizzata da alcune novità rispetto al passato con la creazione di sei gruppi di lavoro (governance, affari europei, sicurezza e garanti esterni, territorio, proprietà, questioni economiche) e sette commissioni tecniche per la gestione di problemi legati alla vita quotidiana e la promozione di un clima di fiducia tra le due comunità;
dopo ormai cinque anni di lavoro comune, pur registrando progressi nella discussione degli affari europei e dell'economia ed una possibilità dì trovare un compromesso nei campi della governance, della sicurezza e sul ruolo dei garanti che paesi terzi potrebbero svolgere nei confronti di una Cipro riunificata, le richieste delle due delegazioni restano tuttora inconciliabili. Cosi come appare lontano anche il raggiungimento di un accordo sulla dirimente questione del territorio e della conseguente gestione delle proprietà abbandonate a causa degli scontri interetnici degli anni '60 e '70;
nel 2102, la grave crisi economica che ha fortemente interessato la Repubblica di Cipro, nonché l'assunzione da parte di quest'ultima, durante il secondo semestre, della presidenza di turno dell'Unione Europea, hanno di fatto generato un ulteriore rallentamento nei negoziati fra le due comunità che, secondo l'inviato speciale delle Nazioni Unite Downer, fino alle elezioni presidenziali (che si terranno il 17 febbraio 2013 nella Repubblica di Cipro), sono destinati ad attraversare una fase di stallo;
valutato che:
nel presente provvedimento, al comma 9, articolo 1 si autorizza ", a decorrere dal 1º gennaio 2013 e fino al 30 settembre 2013, la spesa di euro 198.698 per la proroga della partecipazione di personale militare alla missione delle Nazioni Unite denominata United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP), di cui all'articolo 1, comma 9, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 215, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 13.";
ricordato che:
in sede di esame del disegno di legge atto Senato n. 2002 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º gennaio 2010, n. 1, recante disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni ingenti per l'attivazione del Servizio europeo per l'azione esterna e per l'Amministrazione della Difesa" il Governo italiano ha accolto un ordine del giorno con il quale si impegnava a favorire in sede europea - nel pieno rispetto dell'autonomia del processo negoziale in corso tra le due comunità - ogni iniziativa internazionale, anche economica, volta a facilitare il processo ed il contatto tra le parti per una soluzione concordata;
in sede di esame del disegno di legge atto Senato n. 2824 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni per l'attuazione delle Risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) adottate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Misure ingenti antipirateria" il Governo italiano ha accolto un ordine del giorno con il quale si impegnava a continuare a porre in essere ogni utile azione, sia sul piano delle relazioni bilaterali sia negli appropriati consessi multilaterali ed in particolare in ambito europeo, volta a sostenere il dialogo tra le parti in vista dell'auspicato esito positivo del negoziato di pace, a vantaggio delle popolazioni interessate;
in sede di esame del disegno di legge n. 3128 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 215, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni urgenti per l'amministrazione della difesa" il Governo italiano ha accolto un ordine del giorno con il quale ribadiva l'impegno a continuare a porre in essere ogni utile azione, sul piano delle relazioni bilaterali e negli appropriati consessi multilaterali, volta a consentire il dialogo tra la Repubblica di Cipro e la comunità turco cipriota in vista della conclusione del negoziato di pace, a vantaggio di tutte le popolazioni interessate; ed a sostenere, in contatto con i partner membri dell'Unione Europea e la Turchia, quale uno dei Paesi garanti (Grecia, Gran Bretagna e Turchia), gli sforzi negoziali della missione di buoni uffici portata avanti dalle Nazioni Unite, garantendo la necessaria attenzione alle istanze di entrambe le comunità cipriote;
ribadito che l'impegno dell'Italia e dell'Unione Europea per un equo, imparziale e concreto prosieguo del processo negoziale, è ritenuto dagli attori coinvolti un elemento fondamentale per il raggiungimento di un accordo da ratificare con nuovo referendum popolare;
invita il Governo, nell'ambito delle proprie competenze, ad adottare le opportune iniziative volte a continuare a porre in essere ogni utile azione, sul piano delle relazioni bilaterali e negli appropriati consessi multilaterali, volta a consentite il dialogo tra la Repubblica di Cipro e la comunità turco-cipriota in vista della conclusione del negoziato di pace, a vantaggio di tutte le popolazioni interessate;
a ribadire il proprio sostegno, in contatto con i partner membri dell'Unione Europea e la Turchia (quale storico storico garante di Cipro assieme alla Grecia, Gran Bretagna e Turchia), gli sforzi negoziali della missione di buoni uffici portata avanti dalle Nazioni Unite, garantendo la necessaria attenzione alle istanze di entrambe le comunità cipriote.
(numerazione resoconto Senato G1.100)
(9/3653/1)
AMATO, PERDUCA