• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/08930 [Sul riconoscimento della pensione di invalidità civile]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08930 presentata da GIUSEPPE CAFORIO
mercoledì 16 gennaio 2013, seduta n.860

CAFORIO, BELISARIO, CARLINO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

in data 28 dicembre 2012 l'Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) ha emanato la circolare n. 149 avente ad oggetto "Rivalutazione delle pensioni per l'anno 2013", con la quale si descrivono le operazioni di rinnovo dei mandati di pagamento delle pensioni per l'anno 2013 e le attività correlate;

tale circolare, tra le varie disposizioni, prevede che a partire dal 1° gennaio 2013, per il riconoscimento della pensione di invalidità civile, debba essere considerato non più il reddito personale ma il reddito familiare, con la conseguenza che i soggetti disabili coniugati aventi un reddito familiare superiore ai 16.127,30 euro lordi annui, cioè 1.343,9 euro lordi al mese in due, perdono il diritto alla pensione;

tale disposizione non riguarda invece gli invalidi parziali, i sordi e i ciechi, per i quali il limite reddituale considerato continua ad essere quello personale;

a quanto risulta agli interroganti questa decisione amministrativa dell'Inps non si baserebbe su alcun dettato normativo, ma sulla sentenza della Corte di cassazione - Sezione lavoro - 25 febbraio 2011, n. 4677;

considerato che:

l'Inps avrebbe comunicato che per ora non ha la possibilità di rilasciare dati riguardo al numero di soggetti interessati dal provvedimento di cui in premessa;

come denunciato da varie associazioni che si occupano dei diritti dei disabili, si tratta, a parere degli interroganti, di un atto gravissimo poiché l'Inps, di fatto, ha assunto una decisione, a parere degli interroganti, politica che colpisce i più poveri espropriandoli di una pensione dall'importo risibile (circa 270 euro al mese) e che provoca inaccettabili ripercussioni oltre a insostenibili disparità di trattamento,

si chiede di sapere quali azioni concrete, nell'ambito delle proprie competenze, il Ministro in indirizzo intenda porre in essere al fine di: promuovere l'immediata sospensione della disposizione di cui in premessa; chiarire quale sia stata la procedura che ha portato all'adozione della disposizione e quali strutture dei Ministeri responsabili abbiano elaborato ed avallato tale disposizione.

(4-08930)