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Atto a cui si riferisce:
S.4/08218 [Concorso per entrare nell'Arma dei Carabinieri]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 185
all'Interrogazione 4-08218

Risposta. - La questione rientra, a pieno titolo, nel quadro più ampio della cosiddetta spending review che, nell'ottica di perseguire con equilibrio e rigore gli obiettivi di razionalizzazione della spesa, ha imposto a tutte le amministrazioni una disponibilità ai sacrifici e un impegno per la realizzazione del programma di rimodulazione della spesa stessa.

In tale quadro, il Ministero, d'intesa con gli altri Dicasteri interessati, si è già reso artefice di un'iniziativa per innalzare in maniera significativa, pur tenuto conto delle esigenze di contenimento della spesa, secondo un principio di gradualità negli anni, le attuali percentuali del turnover stabilite dall'articolo 14, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.

Tale iniziativa è in corso di esame in ambito governativo, mancando, tra l'altro, di adeguata copertura finanziaria.

Tale modifica, che vedrebbe ricompresi anche i vincitori del concorso richiamato, consentirebbe di mitigare gli effetti della norma sul turnover approvata con la spending review a beneficio della funzionalità delle Forze di polizia, compresa l'Arma dei carabinieri, e permetterebbe di andare incontro alle aspettative dei volontari in ferma prefissata delle Forze armate vincitori di concorso.

Per quanto riguarda l'Arma le attuali percentuali di blocco del turnover determinano, da un lato, una contrazione effettiva stimata in circa 6.500 unità nel periodo 2012-2016 e, dall'altro, l'impossibilità per circa 2.500 volontari in ferma prefissata quadriennale, già vincitori di concorso, di essere immessi nelle carriere iniziali delle Forze di polizia.

DI PAOLA GIAMPAOLO Ministro della difesa

23/10/2012