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Atto a cui si riferisce:
S.4/07892 [Sulla soppressione dell'Enam]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 189
all'Interrogazione 4-07892

Risposta. - Al fine di assicurare la piena integrazione delle funzioni in materia di previdenza e assistenza, la legge n. 122 del 30 luglio 2010 ha disposto la soppressione dell'Enam attribuendone le relative funzioni all'Inpdap e che, con l'articolo 21, comma 1, del decreto-legge n. 201 del 6 dicembre 2011, è stata disposta la soppressione dell'Inpdap con il trasferimento delle relative funzioni all'Inps.

La soppressione dell'Enam non ha influito sulle prestazioni assistenziali e previdenziali dallo stesso erogate e attualmente assicurate dall'INPS, che continua a esigere la ritenuta obbligatoria posta a carico degli assistiti-contribuenti nella misura dello 0,8 per cento sullo stipendio. Tali circostanze sono state indicate dall'Inpdap nella circolare del 25 ottobre 2010 e dall'Inps nella comunicazione agli iscritti del 28 marzo 2012, dove viene assicurata la continuità delle attività istituzionali dell'Enam confermando il mantenimento delle linee di assistenza magistrale attive al momento della soppressione, peraltro nell'osservanza delle indicazioni fornite dal Ministero del lavoro e politiche sociali con la circolare del 6 agosto 2010 (con la quale si è chiesto all'Inpdap di procedere senza soluzione di continuità all'erogazione delle prestazioni in raccordo con le strutture del soppresso Enam).

Stante quanto sopra, al momento non pare giustificata una revoca del contributo.

Riguardo al coinvolgimento delle rappresentanze del personale interessato sulle modalità di utilizzo delle risorse finanziarie e patrimoniali dell'ex Enam, si ricorda che è stato approvato in data 7 dicembre 2010 l'ordine del giorno a firma dei senatori Germontani e Viespoli, contenente l'impegno al Governo a conferire uno specifico riconoscimento degli iscritti all'ente medesimo, mediante l'istituzione di un comitato, articolato anche a livello provinciale, con compiti di assistenza, di indirizzo e verifica.

L'articolo 21 del decreto-legge n. 201 del 2011 ha altresì previsto, al comma 6, l'integrazione del Comitato indirizzo e vigilanza (CIV) dell'Inps con 6 ulteriori componenti "per assicurare una adeguata rappresentanza degli interessi cui corrispondono le funzioni istituzionali di ciascuno degli enti soppressi".

Successivamente, l'ordine del giorno n. 9/4865 del 26 gennaio 2012, approvato dalla Camera dei deputati, ha previsto l'impegno del Governo "ad assicurare, per quanto di sua competenza, che nell'ambito dell'integrazione del comitato di indirizzo e vigilanza del nuovo INPS sia riconosciuta una rappresentanza anche alla categoria magistrale di cui al soppresso ENAM".

In merito ai provvedimenti adottati per l'attuazione degli impegni, si rappresenta che la relativa competenza è in capo al Ministero del lavoro, al quale spetta la vigilanza sull'Inps.

PROFUMO FRANCESCO Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca

15/11/2012