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Atto a cui si riferisce:
S.4/07099 [Rinvenimento di un tratto dell'antica via Flaminia]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 190
all'Interrogazione 4-07099

Risposta. - In merito al presente atto parlamentare, con il quale l'interrogante chiede quali iniziative il Governo intenda assumere per restringere i tempi dell'iter procedurale per l'apposizione del vincolo archeologico sul tratto compreso tra l'antica via Flaminia e via Vitorchiano, nel XX Municipio di Roma, e quali interventi siano previsti relativamente all'ampiezza dell'area che si intende rendere inedificabile e alle misure necessarie per la pubblica fruizione della stessa, si rappresenta quanto segue.

A seguito dell'avvio del procedimento di tutela diretta dell'area in esame, da parte della competente Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma in data 23 febbraio 2012, l'Associazione "Italia Nostra" ha presentato, il 18 maggio 2012, alcune osservazioni, relative alla necessità di un ampliamento della zona da sottoporre a vincolo diretto, parzialmente accolte dalla Soprintendenza.

Di conseguenza, è stata ampliata l'estensione dell'area da assoggettare a tutela diretta, in considerazione del fatto che, sulla scorta di recenti acquisizioni di reperti, l'antica via Flaminia ed alcuni sepolcri, ad essa adiacenti, proseguono oltre i limiti finora accertati con lo scavo archeologico.

Ciò ha comportato la necessità di riavviare il procedimento di vincolo, sia nei confronti del Comune che dei privati; il predetto procedimento si è recentemente concluso e, conseguentemente, in data 15 ottobre 2012, è stato emesso decreto di vincolo archeologico diretto, ai sensi degli articoli 10 e 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Per quanto attiene, viceversa, alla tutela indiretta, va precisato che la Soprintendenza citata procederà a formulare una proposta di tutela indiretta intorno all'area archeologica, a seguito della quale la competente Direzione regionale provvederà ad assumere adeguate determinazioni.

Gli scavi nell'area interessata sono ancora in corso, ove le condizioni di sicurezza lo consentono, in considerazione della distanza dalla linea ferroviaria e dall'argine del fiume Tevere.

Riguardo, poi, all'importanza del sito, va ricordato che le indagini sono state affiancate in tempo reale da approfondimenti scientifici e ricostruzioni storiche, sfociati in comunicazioni, sia pur preliminari dato lo stato dell'arte, in prestigiose sedi scientifiche e, precisamente:

1) 2 marzo 2009: comunicazione a Brescia, patria del senatore Macrino, dei primi risultati delle indagini;

2) maggio 2009: comunicazione Rossi/Gregori presso la Pontificia Accademia Romana di Archeologia seguita da pubblicazione, nel 2010, nei Rendiconti dell'Accademia medesima, volume 82, pp. l09-120;

3) maggio 2010: comunicazione e partecipazione al dibattito in occasione della Giornata di Studi a Parigi "Déconstruction et démontage sur les chantiers médievaux et moderne" presso Université Paris I, Panthéon Sorbonne;

4) è in fase di stampa il volume dal titolo: "Sulla via Flaminia/Il sepolcro di Marco Nonio Macrino" per i tipi di Mondadori-Electa;

5) sono in corso tesi di laurea, presso l'Università La Sapienza di Roma - Cattedra di Restauro dei Monumenti, tenuta dal Prof. Giovanni Carbonara, su progetti di copertura del sito.

ORNAGHI LORENZO Ministro per i beni e le attività culturali

23/11/2012