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Atto a cui si riferisce:
S.4/06820 VITALI - Al Ministro della difesa - (4-06820) (Già 3-02416)



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 153
all'Interrogazione 4-06820

Risposta. - Con la citata lettera dell'Ispettorato infrastrutture dell'Esercito, l'amministrazione militare ha inteso rispondere alle osservazioni formulate da Legambiente.

In questa sede si ritiene di dover confermarne i contenuti, con riferimento ai quesiti dell'atto di sindacato ispettivo che coincidono con gli aspetti già ampiamente trattati nella lettera stessa.

Si ribadisce, pertanto, che gli impianti di tiro e le relative aree di sedime appartenenti al demanio militare sono concessi in uso alle sezioni di tiro a segno nazionale (TSN) dalla Difesa per lo svolgimento delle attività istituzionali e sportive.

Le attività di vigilanza sulla tenuta degli impianti e relative agibilità sono svolte dai comandi infrastrutture dell'Esercito, in ottemperanza alla direttiva tecnica/P2 del 2006, e riguardano esclusivamente le linee di "tiro chiuse a cielo aperto".

I comandi, invece, non hanno competenza sulle linee di tiro per armi ad "aria compressa" e sui poligoni "aperti".

Per quanto riguarda, invece, lo stand di tiro chiuso a cielo aperto a 25+25 metri, con 10 linee di tiro per la prima categoria, presso il poligono del TSN della sezione di Vergato (Bologna), si rende noto che lo stesso, a seguito della verifica effettuata dalla commissione poligoni dell'Emilia-Romagna in data 28 marzo 2011, ai fini della rispondenza al rispetto della citata direttiva tecnica, è risultato non agibile, in quanto bisognevole di alcuni interventi.

Allo stato, l'iter per la concessione dell'agibilità allo stand non risulta ancora concluso.

Si precisa, tuttavia, che ai sensi dell'articolo 62, comma 2, lettera e), del decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 15 marzo 2010,"L'uso degli impianti per anni e strumenti ad aria compressa e per le anni di prima categoria è regolato dall'unione italiana tiro a segno", mentre "L'uso degli impianti per le armi di categoria superiore alla prima è regolato dall'Unione italiana tiro a segno, d'intesa con il Ministero della difesa".

A norma di legge, pertanto, spetta all'Unione italiana tiro a segno completare l'iter istruttorio nonché procedere all'autorizzazione all'uso dello stand.

Per quanto precede, ferme restando le incombenze come sopra facenti capo all'UITS, si assicura che, relativamente agli aspetti di competenza del Dicastero, l'attività della sezione di Vergato del TSN risulta conforme alle norme ed alle direttive sulla materia, non risultando attività in grado di produrre rumori o disagi alla popolazione circostante il poligono.

DI PAOLA GIAMPAOLO Ministro della difesa

14/02/2012