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Atto a cui si riferisce:
S.4/06737 [Potenziare le infrastrutture della Sicilia e ridurre i tempi di percorrenza della tratta Palermo-Catania]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 193
all'Interrogazione 4-06737

Risposta. - Si evidenzia preliminarmente che questo Governo è consapevole della necessità di un potenziamento delle infrastrutture ferroviarie della Sicilia anche al fine di ridurre i tempi di percorrenza della tratta Palermo-Catania.

In particolare, si informa che il collegamento ferroviario tra Palermo e Catania fa parte del corridoio n. 5 "Helsinki-La Valletta" della rete trans-europea di trasporto.

Tale corridoio oltre ad estendersi a sud-est con la diramazione Napoli-Bari si sviluppa nel territorio siciliano secondo la direttrice Messina-Catania-Enna-Palermo, per consentire di servire i principali nodi urbani dell'isola e di migliorare i collegamenti ferroviari con i porti e gli aeroporti dell'isola.

Sulla base delle notizie assunte presso Ferrovie dello Stato, si comunica che il progetto di investimento nuovo collegamento Palermo-Catania è stato sviluppato da Rete ferroviaria italiana (RFI) non solo come un intervento di velocizzazione della linea ferroviaria esistente (a semplice binario) che non potrebbe in nessun modo rispondere agli standard europei, ma come un intervento che tenga conto della necessità di garantire le caratteristiche tecniche essenziali ad una rete trans-europea di trasporto.

La realizzazione del nuovo collegamento ferroviario consentirà un significativo recupero dei tempi di percorrenza ed inoltre migliorerà gli standard di sicurezza e regolarità della circolazione mediante la soppressione di oltre 40 passaggi a livello oggi esistenti tra Bicocca e Fiumetorto.

Attualmente il collegamento ferroviario tra Palermo e Catania è garantito dalla linea Palermo-Caltanissetta-Enna-Catania, a sua volta facente parte delle linee storiche Agrigento-Catania e Palermo-Caltanissetta, per una estesa complessiva di circa 240 chilometri, di cui circa 43 chilometri a doppio binario nella tratta Palermo e Fiumetorto e circa 4 chilometri nel nodo di Catania. La rimanente tratta è a semplice binario con oltre 40 passaggi a livello, con pendenze fino al 30 per cento e ridotti raggi di curvatura.

Lo studio preliminare di RFI ha individuato il corridoio ottimale dell'itinerario, che prevede l'intero raddoppio, con un'interconnessione bidirezionale con la linea storica in prossimità di Enna (relazioni migliorate sia per Palermo sia per Catania) e la possibilità di una nuova fermata nella zona bassa di Enna in forte espansione urbana.

Il doppio binario produce, infatti, la possibilità di aumentare significativamente l'offerta, ossia il numero di treni che possono circolare sulla linea, e garantisce la possibilità di ridurre gli eventuali disagi legati alle criticità di circolazione attraverso l'uso promiscuo dei binari di corsa in caso di guasti, manutenzioni straordinarie, eccetera.

Inoltre, RFI ha fatto presente nella tratta compresa tra Catenanuova e Bicocca è possibile progettare il raddoppio in affiancamento alla linea esistente mentre da Catenanuova a Castelbuono è necessario procedere totalmente in variante rispetto all'attuale tracciato.

Ad ogni modo, considerati sia il costo piuttosto elevato dell'intervento in esame sia i tempi di realizzazione necessari sono state previste due macrofasi funzionali al fine di poter anticipare i benefici derivanti dalla riduzione dei tempi di percorrenza. La macrofase 1, infatti, riduce i tempi di percorrenza di circa il 30 per cento (da 3 a 2 ore e 11 minuti per Palermo-Catania collegamento non stop) e con la macrofase 2 i tempi di percorrenza si ridurranno ulteriormente a un'ora e 23 minuti (per Palermo-Catania collegamento non stop).

Inoltre, RFI ha comunicato, circa la possibilità di velocizzare l'attuale linea storica, di avere già in fase di realizzazione alcune varianti di tracciato e di interventi diffusi sulla linea Fiumetorto-Agrigento, nel tratto Fiumetorto-Bivio Lercara, mentre nell'ambito del progetto del nuovo collegamento Palermo-Catania è prevista la velocizzazione della tratta Marianopoli-Roccapalumba mediante la rettifica di curve di tracciato.

Preme, infine, evidenziare che, come il Ministri ha già avuto modo di ricordare nel corso di una seduta di question time nell'Aula della Camera, sull'asse Palermo-Catania proprio allo scopo di velocizzare l'attuale linea, sono state previste ingenti risorse nel piano per il Sud.

PASSERA CORRADO Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

11/12/2012