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Atto a cui si riferisce:
S.4/06693 [Mantenere la sede di Quarto d'Altino dell'Assa Abloy come centro produttivo e distributivo]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 164
all'Interrogazione 4-06693

Risposta. - Il Ministero attraverso la propria struttura crisi di impresa ha attivato, su richiesta di sindacati ed istituzioni locali, un tavolo di confronto relativo alla società Ditec che opera nel settore dell'automazione (sistemi per automazione di porte e cancelli) con tre siti in Italia.

Il tavolo si è riunito il 9 gennaio ed il 7 febbraio 2012.

Il tavolo di confronto è stato attivato a seguito della decisione della Ditec di cessare la produzione nel sito di Quarto d'Altino (Venezia), decisione che ha riguardato circa 90 addetti, mantenendo soltanto un presidio di ricerca e sviluppo (circa 30 addetti).

Il Ministero d'intesa con le istituzioni locali è intervenuto sull'Assa Abloy (controllante di Ditec) al fine di favorire un ripensamento della stessa.

Preso atto della decisione irrevocabile della Assa Abloy si è cercato di lavorare per una soluzione alternativa che tuteli comunque i lavoratori ed il presidio produttivo.

Il 7 febbraio, alla presenza della Regione Veneto, della Provincia di Venezia e del Comune di Quarto d'Altino oltre che delle organizzazioni sindacali è stato sottoscritto un verbale d'intesa che prevede la conferma della disponibilità dell'azienda a valutare l'eventuale cessione degli asset di Quarto d'Altino. Successivamente si è tenuto un incontro con un potenziale investitore.

Le organizzazioni sindacali, pur confermando la propria contrarietà al trasferimento delle attività produttive dello stabilimento da Quarto d'Altino, hanno valutato positivamente la decisione aziendale di mettere a disposizione gli asset per un eventuale nuovo imprenditore che garantisca la continuità produttiva ed occupazionale dello stabilimento.

Le stesse si sono, inoltre, impegnate a rimuovere qualunque forma di agitazione e di sciopero riprendendo le attività produttive e ad aprire con l'azienda un confronto nei tempi e nei modi concordati sugli strumenti necessari.

L'azienda ha successivamente informato le istituzioni e i lavoratori sugli esiti dell'interlocuzione con il potenziale investitore in un incontro tenutosi presso la Provincia di Venezia.

Allo stato attuale sono ancora in corso le trattative tra la Ditec ed i possibili nuovi acquirenti e la produzione nel sito sta proseguendo.

Il tavolo di confronto ministeriale resta aperto e verrà riconvocato al fine di verificare l'evolversi della situazione in corso e, comunque, su richiesta di una delle parti.

DE VINCENTI CLAUDIO Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico

02/05/2012