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Atto a cui si riferisce:
S.4/06534 [Abbattimento di alberi nel parco lombardo della valle del Ticino a Zerbolò, Pavia]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 176
all'Interrogazione 4-06534

Risposta. - Il Comune di Zerbolò con la nota prot. 551 del 9 marzo 2012, ha provveduto ad inviare degli aggiornamenti in merito alla problematica relativa all'abbattimento di alberi secolari presenti nel centro Cascina Venara, nel perimetro del parco lombardo della valle del Ticino.

In particolare, il Comune ha ammesso che vi siano stati «errori formali dì estensione del taglio ad esemplari di cui non era stata fatta richiesta di autorizzazione, tuttavia si è trattato di piante in filare appartenenti a specie non autoctone, quali vecchi esemplari di Pioppo ibrido di grandi dimensioni, ormai giunti a maturità e con problemi fitopatologici e di stabilità, ed esemplari di Acer negundo L. e Alianthus altissima, tra le due specie esotiche più invasive e maggiormente pericolose per la conservazione degli habitat presenti e per la diffusione lungo le aste fluviali di Po e Ticino, definite "specie esotiche a carattere infestante, dannose per la conservazione della biodiversità", nella L.R. 27/2004, art. 11, comma 5, lettera e)».

Nelle fasi esecutive di abbattimento di esemplari di così grandi dimensioni sarebbero state danneggiate piante immediatamente adiacenti per lo più di piccole dimensioni e provenienti da reimpianti recenti, mentre sarebbero stati salvaguardati, con non poca difficoltà, diversi individui di Quercus robur L.

Gli interventi di taglio di specie non autoctone e disposte in filare erano finalizzati alla loro sostituzione con specie autoctone certificate e disposte in modo naturale a formare nuove macchie arboreo-arbustive, secondo quanto previsto dal progetto di riqualificazione paesaggistica e naturalistica dell'area della Cascina Venara.

Il progetto, secondo quanto segnalato dal Comune, recepisce totalmente quanto riportato nelle schede descrittive dei SIC e delle ZPS in cui è inserita la cascina Venara ed ha come obiettivi fondamentali tematiche che riguardano la valorizzazione delle potenzialità ecologiche e della funzionalità degli habitat presenti, l'eliminazione delle ragioni di degrado e la reintroduzione delle popolazioni autoctone affinché possano raggiungere il più alto grado di complessità strutturale e possano esprimere il più alto livello di naturalità e biodiversità.

Nel corso degli interventi di riqualificazione sarà posta particolare attenzione al mantenimento di vecchi alberi morti per il loro ruolo di rifugio e di riserva trofica, compatibilmente con le condizioni fitosanitarie generali per ragioni di sicurezza pubblica.

Saranno effettuati interventi di realizzazione di siepi, fasce tampone boscate e impianti di piccoli gruppi di alberi e arbusti, impiegando specie riferibili agli habitat 91F0 e 91E0, tipici dell'area della Cascina.

CLINI CORRADO Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare

27/07/2012