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Atto a cui si riferisce:
S.4/06056 Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 146
all'Interrogazione 4-06056

Risposta. - La società Anas con numerose circolari in materia, la prima delle quali è la n. 79 e risale al 1973, ha disposto il divieto di accesso, da due o più strade d'uso pubblico, agli impianti di distribuzione carburanti prevedendo, inoltre, che il piazzale dove è presente il distributore venga delimitato con cordolo continuo invalicabile di altezza non inferiore a 50 centimetri.

È opportuno premettere che, di norma, le strade di servizio, complanari o di arroccamento, vengono realizzate prioritariamente in affiancamento ad una strada principale e precisamente un'autostrada, una strada extraurbana principale o una strada urbana di scorrimento.

Le stesse hanno la funzione di consentire la sosta e il raggruppamento degli accessi da e verso le proprietà laterali alla strada principale nonché il movimento e le manovre dei veicoli non consentiti sulla strada principale in base a quanto stabilito dall'articolo 2, comma 4, del codice della strada.

Le strade di servizio possono essere costituite da: a) carreggiata unica monodirezionale con una sola corsia di marcia; b) carreggiata unica monodirezionale con due corsie di cui una di marcia e l'altra di sorpasso; c) carreggiata unica bidirezionale con una corsia per ogni senso di marcia.

Nel primo caso, carreggiata unica monodirezionale con una sola corsia di marcia, l'immissione sul piazzale dell'impianto carburanti avviene, attraverso manovra sinistrorsa, sul lato opposto a quello dove normalmente sono ubicate le isole di rifornimento carburante e alle spalle del fabbricato normalmente adibito a servizio di ristorazione, con grave pregiudizio alla sicurezza viabile a causa delle manovre effettuate nell'ambito del piazzale stesso.

Nel secondo caso, carreggiata unica monodirezionale con due corsie di cui una di marcia, che è quello più frequente, l'immissione sul piazzale sul quale è situato l'impianto carburanti avviene dalla corsia di sorpasso creando notevole pericolo alla sicurezza della circolazione stradale che si svolge lungo la strada di servizio, fermi restando i problemi evidenziati nel primo caso.

Nel terzo caso, carreggiata unica bidirezionale con una corsia per ogni senso di marcia, l'immissione al piazzale dell'impianto carburanti dovrebbe essere conforme a quella prevista per la viabilità ordinaria e cioè due accessi da 15 metri cadauno intervallati da spartitraffico centrale di 30 metri, con la differenza che tutti i servizi presenti sul piazzale sono specularmente opposti a quanto normalmente previsto, in quanto regolarmente posizionati rispetto alla viabilità principale.

Al riguardo, è opportuno precisare che un impianto carburanti pur essendo posizionato su un suolo privato risulta aperto al pubblico transito e, pertanto, soggetto a tutte le norme contenute nel codice della strada e nel relativo regolamento attuativo.

La possibilità che attraverso il piazzale dell'impianto carburanti possano essere messe in comunicazione due strade di uso pubblico, costituisce, di fatto, la realizzazione di un'intersezione a raso con il rischio che, in caso di inseguimento da parte delle Forze dell'ordine di veicoli sospetti, questi ultimi potrebbero, attraverso il piazzale stesso, dileguarsi verso altra viabilità, vanificando le attività di intercettazione che normalmente vengono svolte presso gli svincoli e le intersezioni stradali.

Per tale motivo l'Anas, che, tra i vari compiti istituzionali, ha quello prioritario di garantire la sicurezza viabile e la tutela del patrimonio stradale, ha provveduto ad applicare rigorosamente le normative vigenti in materia, richiedendo la chiusura dei varchi.

Si segnala, infine, che l'articolo 83-bis, comma 17, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008, ha fatto venir meno i presupposti normativi che limitavano la realizzazione di nuovi impianti di distribuzione di carburanti i quali, pertanto, possono essere realizzati, senza vincoli, sulle strade di servizio, permettendo, così, anche ai veicoli che utilizzano una viabilità secondaria il regolare rifornimento di carburante.

MATTEOLI ALTERO Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

17/11/2011