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Atto a cui si riferisce:
S.4/04843 Ministro del lavoro e delle politiche sociali -



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 121
all'Interrogazione 4-04843

Risposta. - Sulla base delle informazioni acquisite presso i competenti ufficio dell'INAIL, si rappresenta quanto segue.

L'attuale assetto organizzativo dell'istituto, derivante dall'attuazione delle disposizioni del decreto-legge n. 194 del 2009, è stato delineato tenendo conto della necessità di assicurare, sia pure con un minor numero di risorse disponibili, la qualità del servizio da offrire all'utenza.

Tali disposizioni sono, infatti, dirette ad un contenimento della spesa da realizzarsi attraverso una razionalizzazione, sotto il profilo organizzativo, dell'attività degli uffici territoriali continuando tuttavia a garantire l'efficienza e l'efficacia dei servizi erogati.

Il dimensionamento delle strutture centrali e territoriali è stato effettuato dall'IINAIL sulla base di criteri oggettivi, quali il portafoglio complessivo in gestione e il numero di unità di personale dipendente, opportunamente ponderati a seconda della tipologia e delle dimensioni della realtà di riferimento.

Per quanto attiene, in particolare, alle sedi locali dirigenziali da riclassificare quali unità affidate alla responsabilità di personale non dirigenziale, l'INAIL ha fatto presente che tale individuazione è stata effettuata con la finalità di perequare i carichi di lavoro tenendo conto sia dei criteri del portafoglio complessivo in gestione sia del posizionamento geografico delle unità.

In proposito l'INAIL ha ribadito che la funzionalità delle strutture interessate non è stata, in alcun modo, compromessa in quanto restano a disposizione degli uffici tutte le risorse necessarie al rafforzamento e alla valorizzazione delle specifiche attività di supporto ai lavoratori ed alle imprese, ivi inclusi i dirigenti medici.

L'istituto garantisce in tal modo la fondamentale gestione del rapporto assicurativo, inteso nella sua accezione più ampia, dalla prevenzione alle prestazioni sanitarie ed economiche, fino alla riabilitazione ed al reinserimento nella vita sociale e lavorativa.

La riclassificazione della sede di Brindisi, la cui operatività sarà ricondotta nelle competenze del Dirigente con incarico di livello dirigenziale non generale responsabile della sede di Lecce, si inserisce, quindi, nell'ambito del processo organizzativo delineato. In ogni caso l'INAIL ha assicurato che la nuova classificazione della sede di Brindisi non comprometterà lo svolgimento delle specifiche attività in materia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.

SACCONI MAURIZIO Ministro del lavoro e delle politiche sociali

15/04/2011