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Atto a cui si riferisce:
S.4/04298 [Rilascio di Biram Dah Abeid e degli altri difensori dei diritti umani arrestati il 13 dicembre scorso in Mauritania]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 111
all'Interrogazione 4-04298

Risposta. - Sentita l'ambasciata italiana a Dakar competente per la Mauritania, si conferma che la delegazione del partito Radicale non violento e di Nessuno tocchi Caino si è potuta recare in visita in Mauritania avendo ottenuto i visti dall'ambasciata della Repubblica islamica di Mauritania a Roma, anche grazie alla facilitazione del Ministero.

A seguito della specifica richiesta dell'ambasciata a Dakar, la delegazione è stata ricevuta, a Nouakchott per un'ora e mezza dal Ministro degli esteri e il senatore Perduca ne ha dato atto per iscritto e per telefono al nostro ambasciatore a Dakar. Il senatore Perduca, anche a nome di Marco Pannella e dell'onorevole Mecacci, ha ringraziato il nostro ambasciatore per aver facilitato l'incontro con il Ministro, nel corso del quale sono stati affrontati i temi della moratoria contro la pena di morte, delle mutilazioni genitali femminili e, a latere, il caso del signor Biram Dah Abeid.

Quest'ultimo, accompagnato da altri militanti della sua organizzazione, si è rivolto alla polizia della Capitale mauritana chiedendone l'intervento per "liberare" due ragazze che si suppone siano state tenute in stato di schiavitù. Si fa presente in proposito che tale pratica è stata soppressa ufficialmente in Mauritania nel 1981, e che le autorità locali - ma in un certo senso tutta l'etnia egemone del Paese, quella dei Mori - sono molto suscettibili sull'argomento. Ciò può forse spiegare almeno in parte quanto è successo successivamente, vale a dire la rissa verificatasi tra i sostenitori del signor Biram Ould Dah Ould Abeid e la polizia, con ferimenti causati da colpi di coltello a danno dei poliziotti, alcuni dei quali hanno dovuto essere ricoverati in ospedale per ferite molto serie all'addome e ad altre parti del corpo.

Gli attivisti dei diritti umani sono stati quindi arrestati e dopo un giorno di fermo in commissariato sono stati trasferiti in carcere con l'imputazione di atti di violenza contro le Forze dell'ordine.

In base a quanto fatto presente dal senatore Perduca al nostro ambasciatore a Dakar, il Ministro degli esteri della Mauritania si sarebbe impegnata a fare quanto in suo potere per facilitare un incontro tra la delegazione stessa e il signor Biram Dah Abeid (che è possibile si sia svolto nel corso della visita), malgrado il Ministro della giustizia fosse all'estero nel corso della settimana. Durante la visita, la delegazione ha anche incontrato il Capo delegazione dell'Unione europea e le organizzazioni non governative e tenuto una conferenza stampa, in cui ha dato atto al Governo mauritano dell'atteggiamento prudente sulla pena di morte, dell'impegno contro le mutilazioni genitali femminili e dell'attenzione alle richieste avanzate dalla medesima delegazione a incontrare il signor Biram Dah Abeid.

Da un punto di vista generale, la Farnesina continua ad essere impegnata, sia a livello bilaterale sia nel quadro europeo, per la promozione dei diritti umani in Mauritania.

SCOTTI VINCENZO Sottosegretario di Stato per gli affari esteri

08/02/2011