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Atto a cui si riferisce:
S.4/03593 [Riorganizzazione dei presidi territoriali del Corpo Forestale dello Stato]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 105
all'Interrogazione 4-03593

Risposta. - Si fa presente che, nel quadro di un processo di razionalizzazione dell'assetto organizzativo del Corpo forestale dello Stato, è in corso il procedimento di disattivazione di tutti i coordinamenti distrettuali forestali tra i quali quelli di Lagonegro e Rionero in Vulture (Potenza). Tali misure, già attuate ad esempio in Calabria, mirano non solo a recuperare personale dagli uffici per impiegarlo più utilmente in attività sul territorio, ma anche a realizzare significativi risparmi di spese.

Nel caso di specie, infatti, il personale attualmente in forza a tali due coordinamenti distrettuali potrà essere destinato, in prevalenza, alle stazioni forestali di Rionero in Vulture e di Lagonegro, nonché al nucleo operativo speciale di protezione civile presente in quest'ultimo comune. Pertanto, la funzione di controllo del territorio risulterà potenziata e non indebolita dal riordino in atto, posto che il personale non sarà allontanato dalla zona dove attualmente presta servizio.

Per quanto concerne, invece, le stazioni forestali di Ripacandida, Pescopagano e Palazzo San Gervasio, menzionate nell'interrogazione, non risultano in essere iniziative dirette alla loro soppressione o trasformazione.

Più in generale, si fa presente che l'esiguità degli organici del Corpo a livello nazionale genera una diffusa carenza di personale sul territorio, con conseguenti problemi per lo svolgimento ottimale del servizio. I collocamenti a riposo volontari contribuiscono ad aggravare tale stato di cose. Peraltro, il contingente complessivo in servizio nei presidi della zona indicata, considerato anche in rapporto alla superficie boscata, è in linea con i valori riscontrabili in media a livello nazionale in altre realtà analoghe.

Pertanto, pur non potendo disconoscere l'opportunità di un rafforzamento delle suddette strutture tuttavia, per realizzare tale intervento, occorrerà attendere nuove assunzioni. Nel frattempo, la consistenza numerica globale del personale presente nei presidi insistenti nell'area del Vulture resterà inalterata.

GALAN GIANCARLO Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

20/12/2010