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Atto a cui si riferisce:
S.4/03328 [Utilizzo di animali vivi per sperimentazioni ]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 106
all'Interrogazione 4-03328

Risposta. - Si precisa che il 14 luglio 2010 la competente Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario del Ministero ha disposto un'ispezione congiunta con le autorità del servizio veterinario dell'Azienda sanitaria locale di Brescia presso l'allevamento di cani della ditta Green Hill srl con sede a Montichiari (Brescia) ed autorizzato ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116.

Tale attività di verifica è stata programmata alla luce delle continue segnalazioni pervenute al Ministero: è emerso che il servizio veterinario della Asl territorialmente competente effettua regolarmente la vigilanza e che specifici controlli sono stati effettuati costantemente e con frequenza ravvicinata.

Non sono state riscontrate irregolarità tali da far supporre una cattiva gestione o situazioni riconducibili a maltrattamenti.

Circa l'ipotesi di ampliamento della struttura di Montichiari mediante la realizzazione di nuovi capannoni, come riportato nel secondo quesito, si segnala che la ditta ha espresso l'intenzione di rinunciare all'iniziativa.

In riferimento ai dati riportati nell'interrogazione, si rendono necessarie le seguenti precisazioni: a) in Italia, secondo i più recenti dati statistici, sono stati impiegati nei laboratori di ricerca regolarmente autorizzati, in media meno di 1.000 cani per anno, e quindi in numero notevolmente inferiore a quanto riportato nell'interrogazione. I dati citati sono disponibili al seguente indirizzo web della Commissione europea:http ://ec.europa.eu/environment/chemicals/labanimals/reports en.htm; b) il numero inferiore di cani utilizzati in Italia rispetto ad altri Paesi europei è, in parte, dovuto all'azione del Ministero, che rilascia apposita autorizzazione all'impiego dei cani solo in casi di dimostrata ed inderogabile necessità, come ad esempio per prove farmacologiche e tossicologiche previste dalla normativa europea e/o internazionale (il 90 per cento dei cani viene utilizzato per tali scopi regolatori); si rammenta infatti che, secondo la normativa italiana, l'impiego dei cani è possibile soltanto con la modalità dell'autorizzazione ministeriale in deroga; c) molti degli animali, alla fine delle procedure sperimentali ed in applicazione a quanto previsto dalla circolare del Ministero 14 maggio 2001, n. 6, sono affidati a privati cittadini dopo essere stati vaccinati e regolarmente identificati con microchip da parte delle Asl; d) il taglio delle corde vocali è espressamente vietato dalla normativa vigente e precisamente dall'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, e dall'articolo 2, comma 1, lettera d), dell'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009.

Il Ministero tende ad incoraggiare, ove possibile, l'utilizzo dei metodi alternativi riconosciuti idonei e ne impone l'applicazione.

Per quanto di propria competenza, il Ministero dell'istruzione, università e ricerca ha inteso precisare che i progetti di ricerca da esso finanziati e le pratiche sperimentali in uso presso i laboratori di ricerca universitari sono perfettamente coerenti con gli standard internazionali.

MARTINI FRANCESCA Sottosegretario di Stato per la salute

03/01/2011