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Atto a cui si riferisce:
S.4/03044 [Interventi normativi specifici tesi ad impedire l'accesso alle migliaia di siti che oggi incitano e istigano all'anoressia]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 100
all'Interrogazione 4-03044

Risposta. - È stato affidato alla Regione Umbria (Regione capofila), tramite il Centro per i disturbi del comportamento alimentare (DCA) della ASL 2 di Perugia, il coordinamento di un progetto di ricerca /intervento "Le buone pratiche nella cura e nella prevenzione sociale dei disturbi del comportamento alimentare".

Il progetto ha la durata di due anni (2008-2010) e si articola in due filoni distinti ma correlati, uno legato al trattamento e l'altro alla prevenzione dei DCA. Il coordinamento dell'intero progetto è affidato ad un comitato paritetico fra il Ministero della salute e il Dipartimento per la gioventù. Nell'ambito del progetto si sono sviluppati vari sottoprogetti di "prevenzione sociale" fra i quali il progetto "Timshell", portato avanti da esperti del settore presso l'ospedale Bambino Gesù di Roma.

Questo progetto è stato realizzato proprio come risposta al dilagare dei siti pro-ana e pro-mia presenti nella rete Internet, soprattutto per opporsi alla cattiva informazione veicolata tra gli adolescenti e i giovani. Il primo stadio del progetto è stato la creazione di uno specifico spazio nella rete Internet sui tema dei DCA: www.timshell.it, per fornire funzioni di relazione e community fra gli utenti e fornire assistenza e servizi. Il sito è un veicolo informativo di grande serietà e rigore scientifico. Altro aspetto del progetto è stato il monitoraggio dei siti pro-ana e pro- mia, avente per scopo la valutazione dell'ampiezza del fenomeno e della sua evoluzione. È stato anche attivato un numero di telefono dedicato presso il reparto di Neuropsicbiatria infantile dell'ospedale con servizio di consulenza telefonico, multidisciplinare integrato.

Per quanto riguarda la sorveglianza dei siti Internet, di competenza della Polizia postale, si risponde sulla base degli elementi pervenuti dal Ministero dell'interno.

Questo ha comunicato che, a seguito di specifiche indagini, si è riscontrata la presenza nella rete Internet di numerosi documenti in lingua italiana, ricompresi nella categoria dei blog personali e consistenti in una sorta di diario alimentare, nel quale giovani affetti da disordini alimentari raccontano il loro personale percorso verso la denutrizione volontaria.

Non è possibile quantificare con precisione i titolari italiani dei diari on line, in quanto è assai frequente la loro chiusura da parte dei gestori degli spazi web e la successiva riapertura da parte degli utenti; inoltre, i portali che concedono spazi blog gratuiti non consentono un conteggio preciso dei blog con riguardo ad uno specifico argomento.

L'accesso ai contenuti pro-ana è talvolta preceduto da una maschera di avvertimento che il contenuto è destinato ai soli adulti.

Sulla materia è stata presentata la proposta di legge n. 1965 (on. Lorenzin, Contento, Costa e De Nichilo Rizzoli) attualmente assegnata alla II Commissione permanente (Giustizia) della Camera dei deputati, che prevede l'introduzione dell'art. 580-bis del codice penale, concernente il reato di "istigazione al ricorso a pratiche alimentari idonee a provocare l'anoressia o la bulimia".

Il reato prevede che chiunque, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, determina o rafforza l'altrui proposito di ricorrere a pratiche di restrizione alimentare prolungata idonee a procurare l'anoressia o la bulimia o ne agevola l'esecuzione è punito con la reclusione fino ad un anno. Se il reato è commesso nei confronti di una persona minore degli anni 14 o di una persona priva della capacità di intendere e di volere, si applica la pena della reclusione fino a due anni.

L'art. 2 del disegno di legge prevede l'utilizzo di strumenti tecnici per impedire l'accesso ai siti telematici che diffondono messaggi che istigano al ricorso a pratiche alimentari idonee a provocare e a diffondere l'anoressia o la bulimia.

Al riguardo, al fine di stabilire i criteri e le modalità necessarie allo scopo, è prevista l'adozione di un decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della salute, sentite le associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale dei fornitori di connettività alla rete Internet.

Si soggiunge, infine, che il Ministero dello sviluppo economico ha dichiarato di non avere elementi di competenza istituzionali utili per la risposta all'interrogazione.

FAZIO FERRUCCIO Ministro della salute

11/11/2010