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Atto a cui si riferisce:
S.4/02467 [Impedire le propaganda di movimenti neo fascisti]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 173
all'Interrogazione 4-02467

Risposta. - L'associazione "CasaPound" è sorta nel dicembre 2003, presso uno stabile di via Napoleone III a Roma occupato da giovani dell'estrema destra cittadina, guidata dal loro leader Gianluca Iannone.

Dalla sua costituzione, l'associazione ha posto in essere in tutta Italia numerose conferenze stampa, occupazioni simboliche di stabili abbandonati ed azioni eclatanti.

Nel 2006, il sodalizio si è impegnato anche per promuovere una presenza politica nelle scuole e nelle università, attraverso il gruppo giovanile denominato "Blocco studentesco", sorto a Roma e diffusosi in pochi anni su tutto il territorio nazionale.

Nel 2007, il leader dell'associazione si è attivato per creare l'emittente radiofonica "Radio Bandiera Nera", divenuta punto di riferimento per i militanti dell'area di estrema destra, con numerose redazioni in Italia e all'estero.

Il Ministero ha seguito l'evolversi del fenomeno dedicando particolare attenzione all'attività dei gruppi politici estremisti e alle frange più radicali in tutte le zone d'Italia.

Le autorità di pubblica sicurezza svolgono, infatti, un costante monitoraggio sulle attività dei movimenti estremisti, sia di destra che di sinistra, finalizzato alla prevenzione e al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica.

In particolare, pongono la massima attenzione nel prevenire e reprimere tutte le iniziative dei gruppi e movimenti politici, sia di estrema destra che di estrema sinistra, che possano sfociare in episodi di violenza.

L'attività di contrasto delle forme di intolleranza politica si sviluppa sia con l'adozione di misure di carattere preventivo, sia con indagini di polizia giudiziaria.

In tale contesto vengono costantemente monitorati anche i luoghi di aggregazione dei simpatizzanti del movimento politico CasaPound e le iniziative assunte dai medesimi.

Per quanto concerne, infine, la richiesta di scioglimento di movimenti che si ispirano al fascismo, si evidenzia che l'ordinamento vigente consente l'adozione di tale provvedimento (XII disposizione transitoria e finale della Costituzione) solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile che abbia accertato il verificarsi in concreto della fattispecie della riorganizzazione del disciolto partito fascista (articolo 3 della legge 20 giugno 1952, n. 645, così come modificata dall'articolo 7 della legge 22 maggio 1975, n. 152).

Allo stato attuale non si è a conoscenza di pronunce giurisdizionali che consentano l'adozione di provvedimenti di tale natura.

DE STEFANO CARLO Sottosegretario di Stato per l'interno

02/07/2012