• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05534-bis- ... [Ricostituire quei tribunali ed uffici giudiziari ricadenti nelle aree interne, in territori montuosi e particolarmente ampi, o ad elevato rischio sismico ]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05534-bis-B/015presentato daBELCASTRO Elio Vittoriotesto diVenerdì 21 dicembre 2012, seduta n. 738

La Camera,
premesso che:
la legge n. 148 del 14 settembre 2011 prevede la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari attraverso una legge delega;
pur facendo riferimento a criteri di risparmio ed economicità non si può prescindere dalla esigenza di garantire il massimo della sicurezza e della legalità di cui sono presidio fondamentale i tribunali presenti sul territorio;
occorre tener conto delle caratteristiche dei singoli territori per non penalizzare ulteriormente le zone interne e quelle montuose che impongono trasferimenti difficoltosi e lunghi per i cittadini anche per la mancanza di infrastrutture adeguate;
in base ai principi dettati dalla Costituzione bisogna garantire parità di possibilità di accesso alla giustizia cosa che non sarebbe più assicurata in caso di soppressione dei tribunali cosiddetti minori che attualmente sono distribuiti in maniera abbastanza omogenea sul territorio;
è assurdo pensare di introdurre un criterio di «mobilità» dell'apparato giudiziario per tener conto degli spostamenti della popolazione e delle attività economiche che, negli ultimi decenni, sono stati numerosi, massicci, celeri e talvolta improvvisi;
l'organizzazione giudiziaria è estremamente complessa e complessi sono i criteri con i quali possono essere valutati i suoi «prodotti» e analizzati i suoi costi complessivi per la società oltre che per lo Stato. E difficilissima è la valutazione e la previsione delle ricadute degli interventi effettuati sulla macchina della giustizia;
il sistema, la rete degli uffici giudiziari, non è cosa che si possa modificare senza provocare scompiglio. La stessa tradizione è elemento necessario per la credibilità della giustizia. Le competenze «ballerine» hanno già provocato danni notevoli;
la soppressione di un ufficio giudiziario e di un tribunale comporta ricadute estese e pesanti. Richiede un periodo di tempo elevato per l'assestamento ed il periodo di normalizzazione del nuovo assetto, che non è solo quello degli uffici, con il relativo personale, ma anche quello di numerosi professionisti;
ciò che preoccupa di più di fronte a questi propositi di razionalizzazione produttivistica della giustizia è la pressoché generale manifesta indifferenza per la qualità del servizio offerto ai cittadini;
tra l'altro il risparmio determinato dalla soppressione dei tribunali periferici non è certo. Anzi ci potrebbe essere un incremento della spesa per garantire nuovi spazi nelle sedi principali e, comunque, tutti i disagi ed i costi aggiuntivi ricadrebbero sui cittadini e sugli operatori di giustizia,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di revisione dei decreti legislativi n. 155 e 156 del 2012 al fine di ricostituire quei tribunali ed uffici giudiziari ricadenti nelle aree interne, in territori montuosi e particolarmente ampi, o ad elevato rischio sismico che, allo stato attuale, sono stati privati di presidi di legalità e di una fondamentale presenza dello Stato.
9/5534-bis-B/15. Belcastro, Iannaccone, Porfidia.