• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05534-bis- ... [Sugli strumenti utilizzati da Equitalia]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05534-bis-B/014presentato daPORFIDIA Americotesto diVenerdì 21 dicembre 2012, seduta n. 738

La Camera,
premesso che:
la lotta all'evasione fiscale è necessaria in quanto chi evade danneggia l'intera economia nazionale, causa disservizi ed obbliga lo Stato ad aumentare la pressione fiscale per far fronte alle esigenze di bilancio;
quindi è fondamentale che lo Stato si sia dotato di un organismo preposto alla riscossione dei tributi e, in accordo, con la Guardia di finanza proceda alla lotta contro un fenomeno deprecabile;
tuttavia il contrasto dell'evasione non può diventare un alibi per mettere in difficoltà i contribuenti che in questo momento, costretti da cause di forza maggiore, non sono in grado di far fronte con immediatezza a quanto dovuto ad Equitalia;
le modalità di riscossione da parte di Equitalia, fanno lievitare a livelli astronomici le tasse arretrate sulle quali pesano spese di riscossione, penali e interessi che diventano, quindi, strumenti vessatori nei confronti di imprese, artigiani, commercianti, famiglie, ecc.;
la creazione di questo ente ha portato ad un ulteriore inasprimento della pressione fiscale. Un esempio ? Mentre, negli anni passati l'INPS comunicava ad un commerciante moroso un avviso bonario con la richiesta del saldo e la semplice aggiunta degli interessi, oggi il contribuente inadempiente si vedrà recapitare da Equitalia una cartella di pagamento con l'importo dovuto e l'aggiunta degli interessi (come avveniva prima), e in più l'aggravio dell'aggio di riscossione per l'esattore (circa il 5 per cento dell'importo totale più il 9 per cento in caso di ulteriore ritardo);
un contribuente pagherà la cartella esattamente un anno dopo dovrà versare il 4 per cento annuo all'ente impositore, il 6,8358 per cento annuo di interessi di mora, lo 0,615 per cento annuo all'agente della riscossione per un totale di interessi pari all'11,4508 per cento annuo. A questo va aggiunta la sanzione amministrava del 30 per cento e l'aggio nella misura del 9 per cento per un totale del 50,4508 per cento. Se, nelle more, Equitalia avesse iscritto un'ipoteca o un fermo amministrativo i costi di accensione e chiusura saranno a carico del debitore e si aggiungeranno al montante facendo lievitare la spesa totale oltre il 100 per cento;
non si tratta di evasori fiscali, ma di contribuenti che hanno dichiarato i propri redditi ed hanno semplicemente saltato un pagamento per errore o per necessità dovuta alla contingenza economica, o per altre ragioni;
i poteri di Equitalia si ricollegano alla legge (articolo 17 comma 1 del decreto legislativo n. 112 del 1999) con la quale si autorizza l'ente esattore a richiedere maggiori somme comprese tra il 4,65 per cento ed il 9 per cento della somma dovuta. È da sottolineare che anche l'aggio è considerato una parte integrante della tassa da pagare. L'iscrizione a ruolo consegnata agli agenti esattori di Equitalia costituisce titolo esecutivo per procedere alla riscossione, tutto ciò è un «privilegio» ed una disparità di trattamento rispetto ai normali cittadini che per vedere un proprio credito diventare esecutivo devono rivolgersi al magistrato per la verifica (terzietà ed imparzialità nel giudizio). Mentre nel caso di Equitalia, in assenza di un provvedimento di un giudice, il credito vantato è solo presunto;
con il decreto-legge n. 78 del 2010 convertito con la legge n. 122 del 2010 si sono ulteriormente rafforzate le procedure di riscossione. In sostanza per gli accertamenti notificati dopo il 1 luglio 2011 non sarà necessaria nemmeno l'iscrizione a ruolo e l'emissione della cartella di pagamento, sarà sufficiente la comunicazione dell'ente impositore: «l'agente della riscossione procede ad espropriazione forzata con i poteri, le facoltà e le modalità previste dalle disposizioni che disciplinano la riscossione»;
nei mesi scorsi, ha particolarmente colpito i cittadini italiani la notizia che una società che comprava a prezzi stracciati le case vendute all'asta fosse di proprietà di un manager di Equitalia;
occorre, individuare, nella difficile congiuntura economica attuale, una soluzione per far sì che i contribuenti possano far fronte ai debiti nei confronti di Equitalia in maniera equilibrata,

impegna il Governo:

a fare una verifica sulla normativa vigente relativa ad Equitalia al fine di evitare che strumenti eccessivamente penalizzanti come il pignoramento della prima casa e le «ganasce fiscali» vengano utilizzati come veri e propri strumenti di vessazione dei cittadini;
ad assumere misure volte ad evitare che, oltre quanto dovuto, i cittadini siano costretti a pagare somme inique ed esorbitanti a causa di sanzioni, aggio ed interessi;
a valutare la possibilità di un provvedimento che sia più clemente verso coloro che saldano i debiti in un'unica soluzione o che lo rateizzino abbattendo, drasticamente, interessi ed aggi.
9/5534-bis-B/14. (Testo modificato nel corso della seduta)  Porfidia, Iannaccone, Belcastro.