• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19306 [Ricerche sulle reazioni piezonucleari]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19306 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI
venerdì 21 dicembre 2012, seduta n.738
ZAMPARUTTI, SCILIPOTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

le reazioni piezonucleari sono fissioni di elementi non radioattivi e relativamente leggeri (dal ferro in giù, nella tabella di Mendeleev) che si scindono in elementi inerti ancora più leggeri, senza la produzione di raggi gamma e/o di scorie radioattive a lunga vita media, ma con l'emissione di neutroni. Esse sono indotte da onde di pressione sia nei liquidi che nei solidi. Le prime evidenze di tali fenomeni, nei solidi sono state osservate dal professor Alberto Carpinteri presso il politecnico di Torino nel 2008, utilizzando rocce granitiche e basaltiche sollecitate in compressione e soggette a frattura;

inoltre, nell'ancor più vasto settore delle reazioni nucleari a bassa energia (LENR), notevoli risultati sono stati ottenuti recentemente in Italia e nel mondo (USA, Giappone, CSI) in laboratori e centri ricerca di grande prestigio, anche a carattere industriale;

in seguito a tali risultati la Commissione ricerca dell'Unione europea ha presentato, nel luglio 2012, un documento intitolato «Industrial technologies material unit forward looking: workshop on materials for emerging energy technologies», in cui si ribadisce la «qualità» ed importanza dei risultati sperimentali delle ricerche sulle LENR, in ambito internazionale, fatto che merita una maggiore attenzione a questo nuovo campo di ricerca con opportuni finanziamenti di largo respiro;

esiste ormai una notevole quantità di esperimenti condotti nel corso degli ultimi anni, con una finalmente soddisfacente ripetibilità del fenomeno ed una presenza di un sempre maggior numero di esperienze simili provenienti da altri gruppi di ricerca che osservano al variare delle condizioni di sollecitazioni reazioni anomale, comprese quelle di fissione, oltre ad importanti evidenze ottenute dalla scala del laboratorio a quella della crosta terrestre (nel caso specifico della piezofissione);

sulle LENR in Italia diversi gruppi di ricerca sono all'avanguardia nel mondo, che Ricercatori della STMicroelettronics (dottor Mastromatteo) hanno recentemente confermato la possibilità di ottenere in laboratorio fissioni nucleari di elementi leggeri e che gli stessi ricercatori hanno replicato, con un diverso setup sperimentale, gli importanti risultati, dal punto di vista calorimetrico, ottenuti dal dottor Francesco Celani dell'INFN di Frascati nel 2012;

si registra una buona riproducibilità degli esperimenti del dottor Celani e una notevole densità di potenza ottenuta nei suoi esperimenti, riproducibilità verificata anche grazie alla collaborazione di tecnici e ricercatori della national instruments e loro specifica strumentazione;

vi sono inoltre i progressi ottenuti nel settore LENR dal professor Piantelli, già università di Siena, dal 1992 ed i risultati, promettenti, recentemente annunciati (al polo tecnologico di Pordenone) dal dottor Andrea Rossi, risultati ottenuti anche grazie alla collaborazione con Sergio Focardi, professore emerito presso il dipartimento di fisica dell'università di Bologna;

esistono poi altre repliche indipendenti da parte del M. Schlimann memorial project e da parte di gruppi istituzionali francesi che hanno confermato i risultati confermati dal dottor Celani -:

se e quali misure intenda adottare il Governo per fornire ai ricercatori e «scopritori» di tali nuovi fenomeni l'intera assistenza e l'appoggio delle strutture preposte al fine di coordinare tutte le iniziative utili ad ottenere ogni sostegno, in termini di mezzi e risorse (cioè fondi per la ricerca), con lo scopo di approfondire i fenomeni anche nucleari evidenziati e giungere, in prospettiva, ad applicazioni industriali di tali reazioni;

se il Presidente del Consiglio dei ministri intenda incontrare i ricercatori citati in premessa, alla presenza del titolare del Ministero dello sviluppo economico e del capo del dipartimento legislativo, al fine di individuare percorsi istituzionali atti al più rapido conseguimento degli obiettivi enunciati.(4-19306)