• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19278 [Preservare il «buon nome» dell'università del Salento]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19278 presentata da CARMINE SANTO PATARINO
venerdì 21 dicembre 2012, seduta n.738
PATARINO. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:

l'università è un attore fondamentale della crescita e dello sviluppo socio-economico, e, soprattutto negli ultimi anni, è stata investita da una serie di crescenti aspettative in relazione alla sua potenziale capacità sia di incidere sulle dinamiche di formazione che di implementare le opportunità di competitività e innovazione, a livello regionale, nazionale ed internazionale;

tale istituzione, quindi, riveste un'importanza strategica assoluta per cui è importante assicurare tutti i mezzi, in termini di risorse umane e finanziarie, necessari a garantire una maggiore ed efficace capacità di concorrenza oltre che un livello di eccellenza durevole;

tutte le università italiane, ed in particolare quelle del meridione, di fronte alle nuove sfide europee sono chiamate a rispondere all'esigenza di adattarsi a una serie di profondi e significativi cambiamenti, quali: l'aumento della domanda di formazione superiore, l'internazionalizzazione dell'istruzione e della ricerca (ad esempio, va considerato che le nostre università, purtroppo, per una serie di fattori, attirano meno studenti stranieri e meno ricercatori, rispetto alle università americane), lo sviluppo di una cooperazione più stretta ed efficace fra la ricerca e l'industria;

il sistema universitario Pugliese, troppo spesso penalizzato a causa di tagli eccessivi, è un insieme di 5 atenei (di cui 4 pubblici) che costituiscono un importante punto di riferimento, sia per la formazione superiore che per la ricerca, troppo spesso poco valorizzato soprattutto a livello locale (nazionale) mentre riceve ampi consensi a livello europeo ed internazionale;

nell'ambito del sistema universitario Pugliese, l'università del Salento, in particolare, si è collocata, anche nel 2012, tra le prime 400 università nel mondo, secondo la classifica del «Times Higher Education World ranking 2012», unica delle università meridionali, e, tra le 14 università italiane, non ultima e, nella classifica del «GreenMetric World University Ranking» (classifica mondiale delle università più verdi), al 101o posto, dopo il politecnico di Milano e prima del politecnico di Torino (166o posto);

la gestione degli ultimi 5 anni ha fatto registrare, in diversi ambiti, risultati molto importanti, soprattutto per quanto concerne la ristrutturazione informatica (l'ateneo si è posizionato al secondo posto al Wireless-Unile, progetto cofinanziato dal dipartimento dell'innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio dei ministri, nell'ambito del programma WIFI-SUD, che ha consentito di estendere la rete wireless a tutti i plessi dell'università del Salento e il progetto K-Students che ha garantito l'accesso informatico e le alte prestazioni a tutto l'ateneo leccese; l'Università del Salento guida la Commissione nazionale per la digitalizzazione informatica delle Università e partecipa alla Commissione Nazionale per l'informatizzazione delle pubbliche amministrazioni; altri risultati sono stati conseguiti nella ricerca (Istituzione dell'Osservatorio della ricerca, nel 2008, e anagrafe della Ricerca; 39 aziende Spin-off create negli ultimi 5 anni che impiegano complessivamente circa 400 addetti; 4 aziende spin-off dell'università del Salento hanno vinto la Smart Cup Puglia del 2012; brevetti (25 negli ultimi 3 anni; premio di eccellenza per 5 ricercatori dell'università del Salento, finanziato dalla Banca popolare Pugliese); missioni internazionali all'estero: in quella di Hierapolis, in Turchia, i ricercatori hanno scoperto la tomba dell'Apostolo Filippo; costituzione di 5 distretti tecnologici: della meccatronica, Agroalimentare, High Tech, Energetico, Aerospaziale; edilizia (realizzazione della nuova facoltà di Giurisprudenza, che ha consentito di risparmiare 550.000 euro annui sui contratti di affitto, del Collegio Isufi, residenza universitaria in grado di ospitare 226 studenti, delle pensiline fotovoltaiche sui parcheggi del Campus di Ateneo, con produzione di energia pari a circa 3,0 MWp, di un impianto fotovoltaico sul Museo dell'Ambiente, con produzione di energia pari a circa 160 kWp, del progetto «Mobilità sostenibile», con attivazione del car pooling, dell'asilo aziendale presso il Campus extraurbano; gestione finanziaria (risparmio di circa 2.500.000 per effetto della rinuncia all'indennità di carica del Rettore (oltre 300.000 in cinque anni); eliminazione di tutti i gettoni di presenza (500.000 euro in 5 anni); numero di borse di studio per dottorati superiore a quelle di altre Università con dimensione anche doppia);

negli ultimi tempi, l'università del Salento, è stata al centro di forti attacchi mediatici, determinando un clima di costante e accesa tensione che non giova al buon andamento e all'equilibrata gestione dell'istituzione universitaria e che, se ulteriormente alimentato, rischia seriamente di destabilizzare e screditare un ente la cui valenza è ormai ampiamente riconosciuta da tutta la comunità scientifica internazionale;

è opportuno, oltre che doveroso, quindi, sgombrare il campo da ogni dubbio o sospetto sulla gestione di tale università, soprattutto al fine di non creare evidenti situazioni di disagio ed imbarazzo e di non compromettere il raggiungimento ed il consolidamento di risultati che rivestono un'importanza strategica per l'intero sistema universitario pugliese, per la stessa regione Puglia oltre che per l'intero Paese -:

quali iniziative urgenti il Ministro interrogato, nell'ambito delle proprie competenze ed, in ogni caso, nel rispetto dell'autonoma azione della magistratura, intenda adottare al fine di preservare il «buon nome» dell'università del Salento e di tutti coloro che, a vario titolo, operano al suo interno. (4-19278)