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Atto a cui si riferisce:
C.4/17541 [Bonificare le aree interessate dalle attività militari e industriali che si svolgono nei poligoni della regione Sardegna]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 20 dicembre 2012
nell'allegato B della seduta n. 737
All'Interrogazione 4-17541 presentata da
MAURIZIO TURCO
Risposta. - Vorrei, innanzitutto, chiarire - con riferimento al titolo dell'articolo richiamato in premessa all'interrogazione in esame - che le caratteristiche morfologiche (pareti rocciose scoscese e assenza di spiagge praticabili) del poligono di Capo Frasca, associate ai percorsi obbligati dei velivoli per lo sgancio di armamento da esercitazione, sono tali da escludere dalla traiettoria di tiro, per motivi di sicurezza, eventuali interferenze con spiagge site nei pressi del poligono stesso.
Pertanto quanto rappresentato nel titolo dell'articolo non riflette la realtà delle cose.
Fatta questa precisazione, per quanto riguarda la bonifica delle aree della regione Sardegna interessate dalla presenza di poligoni, il Governo si era già attivato, rispettando gli impegni assunti, mediante l'inserimento nell'ambito del disegno di legge di stabilità 2013, di una disposizione che prevedeva un finanziamento pari a 25 milioni di euro annui (nel triennio 2013-2015) per le opere di bonifica dei poligoni militari.
Pur tuttavia, come noto, la V Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha stralciato tale previsione normativa.
Nell'evidenziare la sensibilità del Governo e, in particolare, della Difesa, alle problematiche di tutela ambientale e della salute della popolazione residente nelle aree circostanti i poligoni, rappresento che l'iniziativa di bonifica sarà, comunque, finanziata, a decorrere dal 2013, per gli stessi importi (25 milioni di euro annui nel triennio 2013-2015) attraverso gli ordinari stanziamenti di bilancio del Dicastero.
Nel merito, invece, della «mancata esecuzione delle bonifiche» dell'area del poligono di Capo Frasca, si ribadisce che presso tale struttura viene usalo solo materiale inerte che non produce esplosioni di alcun tipo: si tratta, infatti, di artifizi da esercitazione - spesso riempiti di cemento - che, essendo inerti, frammentano dopo l'impatto.
L'attività di bonifica viene effettuata periodicamente, in concomitanza della chiusura del Poligono, sulla base delle quantità di materiale impiegato che, dopo la raccolta, viene alienato come materiale speciale.
Nel periodo settembre/ottobre 2011 è stata effettuata un'operazione di rimozione e di smaltimento del materiale ferroso rinvenuto nell'area, mentre è imminente il ciclo di bonifica dell'autunno 2012, anche se, a seguito della ridotta attività addestrativa svoltasi negli ultimi mesi, le quantità di materiale ferroso inattesa di raccolta sono ridotte.
Si sta anche provvedendo, su richiesta del Comitato misto paritetico (COMIPA) della Sardegna, a redigere un disciplinare d'uso del poligono, allo scopo di regolamentare le procedure per autorizzare le attività che vi si svolgono all'interno.

Il Ministro della difesa: Giampaolo Di Paola.