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Atto a cui si riferisce:
C.4/15893 [Diminuire il fenomeno della circolazione di automobili sprovviste di assicurazione obbligatoria]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 20 dicembre 2012
nell'allegato B della seduta n. 737
All'Interrogazione 4-15893 presentata da
GAETANO NASTRI
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame si rappresenta quanto segue.
L'interrogante, premesse le considerazioni circa l'esistenza in Italia di oltre 3 milioni di automobili senza assicurazione e fatto riferimento alle numerose altre modalità di frodi assicurative, riprende le considerazioni dell'ANIA circa l'insufficienza, rispetto alle predette esigenze, delle previsioni relative all'istituzione di un'Agenzia antifrode, come prevista dalle iniziative parlamentari in corso in materia, e chiede le valutazioni del Governo in particolare, in merito ad uno dei possibili interventi antifrode da poter effettuare, attraverso comunicazioni da inoltrare ai proprietari dei veicoli privi di assicurazione.
Al riguardo si premette che, dai recenti interventi dal Governo già approvati dal Parlamento, il Governo condivide l'esigenza sostanziale descritta dall'interrogante sulla lotta alle frodi assicurative, non solo con riferimento a quella che costituisce una delle pratiche più diffuse, rappresentata dalla circolazione di automobili sprovviste di assicurazione per la responsabilità civile auto, ma anche su altri gravi pratiche quali quelle dei falsi sinistri, delle polizze assicurative RCA auto intestate a persone decedute, inesistenti per l'anagrafe o pensionati, come descritte nelle premesse dell'atto di sindacato ispettivo in oggetto.
Il contrasto delle frodi assicurative, infatti, oltre che ineludibile esigenza di legalità e di civiltà, riducendo costi d'impropri risarcimenti gravanti sulle imprese assicurative o sul Fondo di garanzia vittime della strada, costituisce uno dei principali strumenti utilizzabili per pervenire a una riduzione degli oneri dell'assicurazione obbligatoria RC auto a favore di tutti i cittadini, obiettivo particolarmente importante per contenere i costi per le famiglie nell'attuale fase economica.
Il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, proprio a tal fine, ha trasformato in legge parte delle proposte antifrode contenute nell'iniziativa parlamentare, cui fa riferimento anche l'interrogante (ma non l'istituzione dell'Agenzia antifrode nella formulazione ivi utilizzata che anche per il Governo che richiede ulteriori approfondimenti), inserendole in un più ampio contesto di misure pro concorrenziali e a favore dei consumatori per il settore assicurativo e in particolare, per quello dell'assicurazione RC Auto.
Nello specifico il provvedimento citato, con l'articolo 30, rubricato Repressione delle frodi, evidenzia il ruolo fondamentale che le imprese di assicurazione devono svolgere in materia, introducendo, un sistema di verifica e monitoraggio ex post (sistema di reporting annuale) - sulla base delle comunicazioni trasmesse dalle imprese di assicurazioni direttamente all'ISVAP e contenenti informazioni dettagliate circa il numero di sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio frodi, il numero di querele e di denunce presentate e l'esito dei conseguenti procedimenti penali, nonché, l'insieme delle misure organizzativo aziendali, adottate o promosse per contrastare le frodi -, volto a far emergere eventuali criticità del sistema e messe in campo, anche, al fine di assicurare l'adeguatezza dell'organizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri, rispetto all'obiettivo di contrastare le frodi nel settore assicurativo.
Con l'articolo 32, si prevede una riduzione degli oneri assicurativi per gli assicurati che si assoggettino volontariamente alla preventiva ispezione del veicolo e per quelli che consentano l'istallazione sulla loro autovettura sistemi di rilevazione automatica delle dinamiche dei sinistri (cosiddetta scatola nera), l'obbligo di consultazione e il potenziamento delle procedure di consultazione e utilizzo delle informazioni contenute nella banca dati sinistri di cui all'articolo 135 del codice delle assicurazioni (dando la facoltà all'impresa di non presentare offerta di risarcimento, con comunicazione adeguatamente motivata con la necessità di condurre ulteriori approfondimenti in relazione al sinistro e al possibile comportamento fraudolento), nonché disposizioni più rigorose relative alla li liquidazione dell'anno, con specifico riferimento alle cosiddette lesioni di lieve entità (che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo).
Con l'articolo 33 si sono disposte ulteriori sanzioni per frodi nell'attestazione delle invalidità derivanti da incidenti.
Riguardo al numero dei veicoli non assicurati, questione centrale posta dall'interrogante, si evidenzia preliminarmente - senza con ciò voler in alcun modo sminuire il fenomeno, certamente grave e crescente -, che non può ricavarsi un'automatica coincidenza fra tale dato e quello delle autovetture illegittimamente circolanti prive di assicurazione, poiché nel numero predetto sono compresi anche quei veicoli che, ad esempio, poiché guasti e detenuti in garage, non sono tuttavia veicoli circolanti e sono, pertanto, legittimamente privi di assicurazione.
È proprio per individuare e sanzionare in tale più ampio ambito le effettive violazioni dell'obbligo assicurativo che l'articolo 31 del predetto decreto-legge prevede un complesso articolato di misure in materia, in linea con quelle suggerite anche dall'interrogante.
Nel predetto articolo 31 sono individuate le condizioni per la progressiva dematerializzazione dei contrassegni assicurativi, prevedendo la loro sostituzione con sistemi elettronici o telematici, anche in collegamento con banche dati, e prevedendo l'utilizzo, ai fini dei relativi controlli, dei dispositivi o mezzi tecnici di verifica e rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del codice della strada.
Con specifico riferimento all'individuazione dei veicoli non a norma, inoltre, lo stesso articolo rimette al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base dei dati comunicati direttamente dalle compagnie di assicurazione, la definizione e l'aggiornamento di un elenco di veicoli a motore che non risultino coperti dall'assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi, con esclusione dei periodi di sospensiva dell'assicurazione regolarmente contrattualizzati. Il citato Ministero, come proposto anche dall'interrogante, è tenuto a comunicare ai proprietari di detti veicoli il loro inserimento nell'elenco, informandoli circa le conseguenze previste a loro carico nel caso in cui i veicoli stessi siano messi in circolazione: trascorso il termine di giorni 15 per l'eventuale regolarizzazione, i nominativi di coloro i quali non avranno adempiuto gli obblighi di legge saranno messi a disposizione delle forze di polizia e delle prefetture per avviare le eventuali procedure sanzionatorie.
La violazione dell'obbligo di assicurazione della responsabilità civile auto potrà essere rilevata anche attraverso i dispositivi, le apparecchiature e i mezzi tecnici per il controllo del traffico e per il rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di circolazione, dell'accesso nelle zone a traffico limitato, nonché altri sistemi di registrazione del transito su strade e autostrade.
L'attuazione delle predette norme, con riferimento in primo luogo alle disposizioni di utilizzo dei predetti strumenti tecnologici, anche nel rispetto della privacy degli automobilisti, è rimessa in particolare all'iniziativa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con il coinvolgimento del Ministero dello sviluppo economico, dell'autorità di vigilanza del settore assicurativo e del garante per la protezione dei dati personali.

Il Ministro dello sviluppo economico: Corrado Passera.