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Atto a cui si riferisce:
C.4/18793 [Promuovere l'accesso presso il comune di Rende]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 20 dicembre 2012
nell'allegato B della seduta n. 737
All'Interrogazione 4-18793 presentata da
GIOVANNI DIMA
Risposta. - Con l'interrogazione in esame l'interrogante chiede di sapere se si intende nominare la Commissione d'indagine ai sensi dell'articolo 143 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali presso il comune di Rende.
Al riguardo sono stati acquisiti elementi di risposta per il tramite della prefettura di Cosenza e del dipartimento della pubblica sicurezza.
Nell'ambito di un'operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, il 5 dicembre 2011 è stata data esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 18 persone, tra le quali alcuni esponenti di rilievo della cosca «Lanzino-Patitucci», ritenuti responsabili di «associazione di tipo mafioso, omicidio, usura, estorsione, detenzione e porto illegale di armi».
A seguito di risultanze investigative emerse nel contesto di tale operazione, è stata notificata un'informazione di garanzia per «concorso esterno in associazione mafiosa» nei confronti dell'ex sindaco del comune di Rende, attualmente consigliere provinciale di Cosenza, e di un ex assessore dello stesso ente, nominato assessore provinciale che si è prima «autosospeso» a seguito di ulteriori vicende giudiziarie e, successivamente, il 20 novembre 2012, si è dimesso dalla carica.
Secondo l'ipotesi investigativa, le persone indagate avrebbero finanziato, con risorse pubbliche comunali, la società cooperativa a responsabilità limitata denominata Rende 2000, riconducibile a soggetti «di primo piano della cosca LANZINO-PRESTA-DI PUPPO, ricevendo quale corrispettivo l'impegno elettorale consistito nel procacciamento di voti con metodo mafioso in occasione delle elezioni provinciali avvenute nel giugno 2009».
Alla luce delle segnalazioni acquisite, la prefettura di Cosenza ha avviato una mirata azione di monitoraggio sugli organi comunali.
Sono noti, infatti, gli interessi delle 'ndrine nei confronti delle attività degli enti locali e, in particolare, del settore di appalti di opere, servizi e forniture. In questo modo le organizzazioni criminali tentano di riciclare gli ingenti proventi delle attività illecite.
Lo scorso 14 novembre è stata eseguita l'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP del tribunale di Catanzaro nei confronti dei due citati amministratori, ai quali è stato contestato il reato di corruzione, senza l'aggravante per i reati connessi ad attività mafiose.
La situazione locale è stata costantemente seguita dalla prefettura che, alla luce degli elementi acquisiti dall'autorità giudiziaria e dalle forze di Polizia, ha chiesto al Ministero dell'interno la delega per l'invio della commissione d'accesso presso il comune. Ottenuta la delega, il prefetto ha nominato la commissione, che si è insediata il 22 novembre 2012.

Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Saverio Ruperto.