• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19261 [Linee ferroviarie ad alta velocità/alta capacità in Veneto]
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Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19261 presentata da RODOLFO GIULIANO VIOLA
giovedì 20 dicembre 2012, seduta n.737
VIOLA, VELO, RUBINATO e MARTELLA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

sin dai primi anni novanta la Comunità europea ha individuato nell'aumento della mobilità in ambito continentale una delle principali strategie per il raggiungimento delle politiche di unificazione sociale ed economica. L'attuazione pratica di tali strategie ha individuato nella realizzazione e potenziamento delle reti di trasporto ferroviario (passeggeri e merci) lo strumento principe di attuazione, fissando sulla carta alcune direttrici denominate «Corridoi»;

in questo senso l'Italia è fortemente coinvolta nell'infrastrutturazione dei sistemi trasportistici individuati da corridoi verticali e orizzontali che connettono il nostro Paese con l'intera Europa;

questo processo è stato approvato dagli organismi comunitari e nazionali e rappresenta un fondamentale elemento di sviluppo delle relazioni sociali e economiche dell'Europa allargata;

a seguito di tali decisioni si sono avviate anche nel nostro Paese le procedure per la realizzazione di tali sistemi identificati prevalentemente (ma non solo) nel sistema AV/AC;

in molte aree del Paese i lavori sono già stati realizzati e alcune tratte sono già in funzione con soddisfazione dei cittadini e benefìci del sistema produttivo (si pensi all'asse del corridoio 1 tra Milano e Napoli ormai completato e al suo utilizzo da parte dell'utenza);

non sfugge a nessuno che la realizzazione di queste infrastrutture in alcune parti del Paese ha creato e sta creando forti e accese contrapposizioni con i cittadini e con le amministrazioni locali attraversate, con effetti devastanti sia sull'ordine pubblico che sulla credibilità delle istituzioni;

all'origine di queste contrapposizioni c'è da un lato la legittima tutela degli interessi sociali, economici ed ambientali delle popolazioni interessate e dall'altro, spesso, la mancanza di chiarezza e di condivisione dei progetti e della loro utilità al sistema Paese;

nell'ambito del corridoio V è stato definito il progetto prioritario 6, compreso fra Lione e Kiev, appartenente al sistema di rete TEN-T (Trans-European Network - Traspari), in cui ricade la nuova linea AV/AC Venezia-Trieste. L'obiettivo dichiarato della linea in oggetto è quello di dare risposta alla crescente domanda di trasporto merci da e per i paesi dell'est europeo, mediante le seguenti strategie:

a) trasferire sui nuovi binari parte del traffico merci attualmente circolante sulla linea storica;

b) assorbire una quota significativa del traffico merci su gomma attualmente circolante sui corridoi autostradali con benefici effetti sulla logistica e sull'ambiente;

su questo corridoio sono in corso di costruzione i sistemi di infrastrutturazione della linea Ferroviaria alta velocità/alta capacità con tratti già realizzati (Padova-Venezia, Milano-Torino), altri all'inizio dei lavori (Torino-Lione) altri in fase di finanziamento e/o progettazione definitiva);

la definizione del tracciato spetta alle regioni interessate dall'attraversamento di tale opera;

fino ad oggi le proposte presentate per la valutazione di impatto ambientale senza un adeguato coinvolgimento in fase preventiva degli enti locali e delle popolazioni interessate hanno provocato opposizioni molto forti per le scelte fatte e per il met recentemente la regione Veneto ha nominato commissario alla TAV l'architetto Bortolo Mainardi con l'obiettivo di rivedere il progetto depositato e di studiare soluzioni alternative;

il commissario Mainardi ha presentato in un progetto di affiancamento all'attuale linea ferroviaria in data 23 aprile 2012 e, pur in assenza di elementi di approfondimento da fornire ha chiesto un parere di massima alle amministrazioni coinvolte;

con lettera datata 13 luglio 2012 commissario Mainardi ha scritto ai sindaci dei Comuni interessati che «in questa prima fase semestrale di utile confronto ho registrato la conferma quasi unanime del dissenso dei Vs. Comuni al Tracciato "Litoraneo" del Progetto Preliminare DIC. 2010 mentre, rispetto all'ipotesi alternativa delineata dallo Studio di Fattibilità illustrato/consegnatovi in aprile u.s. che prevede il futuro CORRIDOIO "AV/AC" lungo l'attuale Linea Ferroviaria nella Tratta da Mestre/Carpenedo a Portogruaro, pur con tutte le Vostre comprensibili/legittime richieste di ulteriori chiarimenti/approfondimenti, ho registrato la Vostra essenziale preferenza e condivisione. Solo i Comuni di MEOLO e FOSSALTA DI PIAVE hanno ufficializzato la loro contrarietà al corridoio lungo l'attuale linea ferroviaria....»;

la soluzione prospettata inoltre avrebbe costi minori e prevederebbe prioritariamente l'ammodernamento e potenziamento della linea esistente garantendo in prospettiva con il quadruplicamento al sistema economico nazionale la realizzazione di una fondamentale opera infrastrutturale per il collegamento rapido con l'Europa dell'Est;

in data 18 settembre 2012 lo stesso commissario Mainardi ha comunicato ai sindaci interessati di aver recapitato lo scorso mese di agosto al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al Presidente della regione Veneto un Rapporto sulla situazione dei tracciati a confronto nel territorio del Veneto -:

quale sia il contenuto di tale rapporto e se intenda metterlo a disposizione delle amministrazioni coinvolte ed avviare un confronto concreto con le popolazioni interessate sulle possibili soluzioni progettuali immediate e future dando così concretezza agli impegni assunti dal Governo in fase di approvazione della risoluzione Viola ed altri n. 8-00173 approvata dalla Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera dei deputati in data 24 aprile 2012. (4-19261)