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Atto a cui si riferisce:
C.4/16189 [Scambio di voti e legame tra politica e criminalità]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata mercoledì 19 dicembre 2012
nell'allegato B della seduta n. 736
All'Interrogazione 4-16189 presentata da
ANIELLO FORMISANO
Risposta. - L'interrogazione presentata dall'interrogante pone all'attenzione del Governo la questione concernente eventuali tentativi di condizionamento da parte della criminalità organizzata durante le ultime consultazioni elettorali tenutesi lo scorso maggio per il rinnovo degli organi elettivi del comune di Sant'Antimo (Napoli).
L'argomento è stato oggetto di valutazione e approfondimento in occasione di apposite riunioni del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutesi presso la prefettura di Napoli.
Nel corso di tali riunioni sono state messe a punto strategie di intervento finalizzate alla intensificazione delle attività di monitoraggio ed infoinvestigative da parte delle forze dell'ordine volte a prevenire il verificarsi di eventuali situazioni che potessero condizionare la libera espressione del voto.
A tal proposito in tutti i comuni della provincia di Napoli interessati alle consultazioni elettorali sono stati disposti mirati servizi sia in chiave di prevenzione generale e di controllo del territorio che di repressione di eventuali turbative, anche con l'impiego di personale di rinforzo delle forze dell'ordine.
Sulla base delle esperienze maturate nelle precedenti consultazioni elettorali, sono state diramate alle amministrazioni comunali specifiche disposizioni con particolare riferimento all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 299 del 2000, relativo all'obbligo di rilasciare il duplicato della tessera elettorale solo al titolare, previa domanda corredata dalla denuncia di smarrimento o furto ai competenti uffici di pubblica sicurezza.
Per quanto riguarda poi la possibilità di esprimere il voto presso uffici elettorali di sezione diversi da quelli di rispettiva iscrizione, è stata richiamata l'attenzione dei presidenti di seggio sulla disciplina in materia che limita tale possibilità solo a categorie tassative di soggetti.
Gli stessi presidenti di seggio, inoltre, sono stati sensibilizzati ad informare, con massima tempestività, il delegato del comune, affinché procedesse ai necessari riscontri presso le sezioni nelle cui liste gli interessati risultavano iscritti.
Nelle giornate in cui si sono svolte le votazioni in tutti i comuni interessati della provincia di Napoli è stata garantita la massima vigilanza da parte delle Forze dell'ordine sia all'interno dei seggi elettorali che davanti ad ogni singola sezione.
Il fatto evidenziato dall'interrogante è stato segnalato la mattina del 6 maggio alle forze di polizia che, prontamente intervenute sul posto, hanno identificato tre persone a bordo di un'autovettura che si aggiravano nei pressi della scuola «Pestalozzi» di Sant'Antimo.
All'interno del veicolo sono stati rinvenuti esclusivamente manifestini fac-simili di voto e bigliettini di propaganda elettorale di un candidato locale.
Al termine degli accertamenti di rito è stata informata l'autorità giudiziaria.
In ordine alle violazioni delle norme in materia di propaganda elettorale, si fa presente che è stata disposta la massima vigilanza da parte delle Forze dell'ordine con mirate attività preventive, anche per la salvaguardia del patrimonio artistico, archeologico, dell'arredo urbano e di ogni altro bene di valore.
I sindaci e i commissari dei comuni interessati al voto, nonché i rappresentanti provinciali dei partiti e dei movimenti politici, nel corso di un incontro tenutosi presso la sede della prefettura di Napoli il 20 aprile 2012; sono stati invitati a vigilare sulla scrupolosa osservanza della normativa in materia, al fine di garantire anche la parità di condizione fra tutte le forze politiche.
Il fenomeno delle affissioni al di fuori degli spazi consentiti, è stato attentamente monitorato anche con il coinvolgimento dei segretari comunali, invitati a relazionare periodicamente.
Anche nel comune di Sant'Antimo il segretario comunale ha coordinato le attività di controllo delle affissioni abusive, assicurate dalla polizia locale con una apposita squadra adibita alla defissione provvedendo nel contempo all'oscuramento dei manifesti affissi abusivamente e alla contestazione per l'infrazione con la comminazione della sanzione amministrativa di cui all'articolo 8, legge 4 aprile 1956, n. 212 e successive modifiche ed integrazioni.
Sulla questione la questura di Napoli ha riferito che sono stati elevati 16 verbali di contestazione e un candidato al consiglio comunale è stato deferito all'autorità giudiziaria competente, in concorso con altre 6 persone in quanto ritenuti responsabili della violazione di cui all'articolo 9, legge 4 aprile 1956, n. 212.
Sottolineo, infine, che tutte quelle forme di attività che potenzialmente possono scaturire nell'illegalità vengono seguite con costante attenzione dalla prefettura che, nell'ambito dei poteri conferiti dalla legge, svolge le necessarie attività per garantire condizioni di trasparenza nella gestione dell'azione amministrativa.

Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Carlo De Stefano.