• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19210 [Violazione da parte della Ericsson Telecomunicazioni spa dell'Accordo di programma sui finanziamenti statali ]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19210 presentata da ANTONIO DI PIETRO
mercoledì 19 dicembre 2012, seduta n.736
DI PIETRO. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:

il settore high tech a Genova comprende 150 aziende con 14.000 addetti e che le previsioni del Dixet - distretto elettronica e tecnologie avanzate - club d'imprese sono di arrivare a quota 190 aziende nel 2021 con un incremento occupazionale di 7.000 unità (di cui 5.000 nel parco scientifico e tecnologico degli Erzelli);

nel libro bianco Dixet «Genova 2021 - Il ruolo strategico della tecnologia - dicembre 2011» il Parco degli Erzelli è indicato come «volano decisivo per la crescita dell'industria high tech nel prossimo decennio» ed è sottolineata l'importanza strategica per la buona riuscita dell'operazione la presenza di Ericsson Telecomunicazioni Spa;

secondo l'indagine Dixet - Confindustria Genova pubblicata a febbraio 2012 il comparto dell'alta tecnologia ha registrato un incremento del 2,2 per cento nel fatturato tra il 2010 e il 2011 con previsione di crescita del 6,6 per cento per il 2012 e un aumento dei dipendenti del 4,2 per cento (2010-2011) con un previsto per l'anno in corso dell'1,1 per cento;

il 19 maggio la regione Liguria, il comune e provincia di Genova, insieme con i Ministeri dello sviluppo economico e dell'istruzione, dell'università e della ricerca hanno firmato con la multinazionale svedese Ericsson Telecomunicazioni spa l'accordo di programma che prevede un finanziamento complessivo di 41,9 milioni di euro (11 milioni di regione Liguria di cui 5,3 quale contributo alla spesa e 5,7 in forma di credito agevolato a valere sull'asse 1 - misura 1.1 del POR-FESR 2007-2013; 24 milioni del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di cui circa 5 milioni a titolo di contributo e circa 19 milioni come credito agevolato; 6,9 milioni del Ministero dello sviluppo economico, di cui circa 4,6 milioni quale contributo alla spesa e 2,3 milioni come contributo in conto interessi) per la realizzazione del nuovo centro di ricerca e sviluppo di apparati e sistemi di telecomunicazione dell'azienda all'interno del parco scientifico e tecnologico di Erzelli del costo complessivo previsto pari a 73,3 milioni di euro;

tali fondi verranno erogati alla presentazione dei primi progetti di ricerca che la Ericsson presenterà (in parte dopo tre mesi dall'accordo, presentazione già avvenuta da parte di Ericsson e in parte alla fine del 2013);

l'importo di 41,9 milioni di euro stanziati per i progetti da sviluppare nel nuovo polo tecnologico di Genova sarebbero dovuti essere finalizzati a potenziare la presenza di un'importante multinazionale delle telecomunicazioni sul nostro territorio, valorizzando il know-how di tecnici e ingegneri, con aspettative di crescita occupazionale per Genova;

il nuovo polo italiano della tecnologia è stato infatti concepito con l'obiettivo di riunire l'università di Genova, le aziende e i centri di ricerca & sviluppo, creando una sinergia di competenze chiave per lo sviluppo futuro del nostro Paese;

a Genova i ricercatori Ericsson dovrebbero, ad esempio, contribuire a costruire l'internet del futuro, le reti ultraveloci capaci di trasmettere dati a 10 terabit al secondo su fibra, le tecnologie ottiche che permetteranno di aumentare la velocità di trasmissione dati di 50.000 volte rispetto alle attuali;

il 24 maggio del 2012 Ericsson inaugura pubblicamente, con grande risalto sui media, la nuova sede (18 mila metri quadri su 7 piani) a Genova nel villaggio scientifico degli Erzelli. All'inaugurazione partecipano l'amministratore delegato e i vertici nazionali di Ericsson Italia, oltre a varie autorità pubbliche invitate dalla società, tra cui il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ed il sindaco di Genova Marco Doria;

il 12 luglio 2012, a sorpresa, dopo appena circa 40 giorni dall'inaugurazione, l'Azienda ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 374 dipendenti, di cui 94 a Genova (di cui 40 addetti proprio nell'area ricerca e sviluppo);

questa azienda rilevò Marconi nel 2006 quando i dipendenti erano 1150. Ad oggi, dopo ben 5 procedure di licenziamento collettivo e mobilità attuate da Ericsson in 5 anni (questa attuale è la sesta in sei anni) gli impiegati sono stati ridotti a 762 e 110 sono i dirigenti. Se Ericsson ottenesse di far uscire i 94 dipendenti dichiarati in esubero, sarebbe riuscita a dimezzare la propria forza lavoro nell'arco di 6 anni -:

se, in quanto principali finanziatori per i progetti da sviluppare nel nuovo polo tecnologico di Genova, intendano convocare con urgenza un tavolo tecnico con la presenza di Ericsson Telecomunicazioni, la cui permanenza nel territorio genovese è strategicamente importante per la buona riuscita dell'operazione che si intende attuare nel parco scientifico e tecnologico degli Erzelli a Genova;

se intendano fare chiarezza sul futuro desiderato da Ericsson per il sito genovese e più in generale in Italia visto che, nonostante la multinazionale svedese abbia registrato 250 milioni di euro di utili, in Europa, nel terzo trimestre del 2012, nel nostro Paese invece procede a licenziare;
che tipo di politica industriale intenda perseguire il Governo e come ritenga di affrontare il rapporto con quelle multinazionali, a partire dalla Ericsson, che in mancanza di adeguati controlli, non intendono minimamente avere una funzione sociale sul territorio offrendo una buona e sana occupazione, ma anzi cercando di convertire quella rimasta in occupazione a tempo determinato, in consulenze esterne e quindi in forme di lavoro precario e facilmente eliminabile;

se, in extrema ratio, non intendano ricorrere alla revoca dell'accordo di programma sui finanziamenti statali qualora l'azienda non faccia un passo indietro rispetto ai 94 esuberi annunciati, pari al 12 per cento dell'attuale forza lavoro della sede di Genova. (4-19210)