• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19131 [Valorizzare le potenzialità turistiche della provincia di Varese]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19131 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI
martedì 18 dicembre 2012, seduta n.735
REGUZZONI. - Al Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:

in provincia di Varese esistono numerosi insediamenti storici, di grande rilevanza culturale, architettonica e artistica, tra i quali:

a) Porto Valtravaglia - Villa Isolabella. Edificio che presenta sul lato rivolto a monte un semplice ma interessante colonnato. Villa Zamarra Ferrarlo. Dimora a pianta quadrilatera, a due piani, con ali sensibilmente diverse negli elementi distributivi, tali da lasciar supporre una disposizione preesistente. Originalissima l'ala occidentale, autentica invenzione tardo barocca, che ha la sola funzione di raccordo tra le ali settentrionali e meridionali, a chiusura del cortile. Essa permette al piano terreno la continuità dello spazio porticato e realizza, al piano superiore, una zona coperta con doppio affaccio, sul cortile e verso l'esterno. Su di essa, inoltre, è impostata una torretta quadrata, molto elevata, con funzione panoramica. Tra gli ambienti interni, vanno ricordate due ampie aule a piano terreno dell'ala settentrionale, coperte a volta, e un ambiente rustico con volta a botte, nell'angolo sud-orientale dell'edificio, contiguo al porticato. Sono infine di grande suggestione i muraglioni di cinta del giardino, realizzati in pietra;

b) Osmate - Villa Bruno di Tornaforte, Barone, Livio. Antica casa, si presenta attualmente in forme settecentesche, con l'aggiunta ottocentesca di una torretta panoramica a nord. L'accesso avviene dal borgo attraverso un bel portale, arretrato rispetto al filo stradale e raccordato da muri curvilinei, parzialmente rifatti. Cortile interno con ala nobile porticata e doppio andito nelle ali minori, che comunicano con le corti rustiche. Il porticato disimpegna direttamente il salone, con affaccio sul parco, e lo scalone con balaustra in pietra permette l'accesso alla galleria superiore. Dal salone, attraverso una duplice terrazza, è possibile accedere al parco, che degrada ad oriente verso il lago di Monate, con una veduta amplissima dei colli e dei monti che fanno cerchia alla conca di Varese;

c) Osmate - Villa Garavaglia Castelbarco. Interessante villa, già declinante verso i modi del villino borghese tardo ottocentesco, realizzata nel 1859. Costruzione molto semplice, a pianta rettangolare, presenta elementi stilistici tipici della tradizione eclettica lombarda, quali l'uso di cornici riportate dal tardo gotico inglese. L'interesse maggiore del complesso consiste nel rapporto della casa con il parco, probabilmente organizzato dall'Alemagna, ricco di vedute panoramiche;

d) Rancio Valcuvia - Villa II Casone. Semplice impianto, presenta facciata con tre archi sostenuti da colonne in pietra. A questo corpo sono addossati altri due corpi trasversali a un solo piano, anch'essi porticati con pilastri in pietra, tali da formare una disposizione ad U, aperta sulla strada che attraversa la Valcuvia; Casa Velati. Casa con corpo principale a tre piani, formato da un porticato a cui si sovrappongono due profondi loggiati, forse frutto di un'aggiunta ottocentesca. Un semplice portale, che si apre nel muro di cinta, introduce nella corte rurale. Villa Velati. Edificio a corte centrale, con una disposizione planimetrica che ricalca lo schema quadrilatero del castello. L'ala principale presenta una facciata su strada delimitata da due torrette d'angolo, portale d'ingresso in pietra con arco a tutto sesto, sormontato da un architrave. Sulla parte centrale di questo corpo di fabbrica si eleva una robusta torre quadrata, che conferisce al complesso un aspetto castellano. Cortile interno quadrato, delimitato da ali su due livelli, con affacci che conservano un disegno regolare. L'ala principale, a piano terreno, presenta un bel colonnato. Sul versante settentrionale, verso cui è rivolta la facciata del corpo principale della villa, si apre l'estensione un tempo adibita a giardino, segnalata da un monumentale controportale che ne stabilisce l'accesso; Villa Barassi Bonario. Edificio a due piani, con piccolo giardino sulla parte anteriore. La facciata prospiciente la strada è ordinata secondo il tipico modulo neoclassico, con due partiti laterali incorniciati da lesene ed il partito centrale, leggermente sfondato, formato da semicolonne con capitelli ionici. Al centro un balconcino con colonnine in pietra. Vecchio convento. Di antica origine conventuale, sede degli Umiliati, divenne casa con l'abolizione dell'Ordine stesso (1571), subendo profonde trasformazioni. Della sua origine, la casa conserva l'impianto planimetrico, con due ali del quadrilatero che compone la corte domestica, probabilmente di età medievale. Di queste l'ala orientale, che risulta la meno manomessa, presenta un portico sostenuto da colonnette ottagonali in pietra, sovrastato da loggiato ad archi a tutto sesto, soluzione forse successiva ma ben misurata. Le altre due ali del quadrilatero sono composte da edifici rustici. Originariamente sul lato meridionale esisteva un passaggio in asse con l'androne d'accesso, chiuso in tempi successivi, che collegava il borgo con una cappella edificata sulla collina retrostante, di cui oggi rimangono solo alcuni resti. Interessante infine la posizione di tale complesso che, elevandosi accanto al ripido e impetuoso torrente che attraversa Rancio, ne sfruttava in passato le capacità difensive -:

se e quali interventi il governo abbia attuato o intenda attuare per valorizzare le potenzialità turistiche del comune di Sesto Calende e delle aree limitrofe, territorio a forte valenza turistica e di straordinaria bellezza paesaggistica e naturale;

se e quali interventi il Governo abbia attuato o intenda attuare per conservare i beni in argomento, migliorarne la fruibilità, aumentarne l'attrattività dal punto di vista turistico, aiutare gli enti locali, le istituzioni pubbliche e private nel lodevole sforzo finora profuso.(4-19131)