• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19125 [Conservare i beni artistici della provincia di Varese]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19125 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI
martedì 18 dicembre 2012, seduta n.735
REGUZZONI. - Al Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport, al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:

in provincia di Varese esistono numerosi insediamenti storici, di grande rilevanza culturale, architettonica e artistica, tra i quali:

a Cocquio Trevisago - Villa Della Porta. Edificio ampiamente rimaneggiato ed ampliato. Interessante il rapporto ambientale e paesistico, in parte costituito dal parco, in parte da campagne ben tenute, con viale a belvedere in posizione elevata. Villa De Maddalena Schiroli. L'elemento architettonico più interessante della casa è costituito dal cortile allungato, con porticato su doppio ordine, con colonne in granito e archi molto ribassati, tipici dell'architettura minore. Pergolato e balconi con parapetti settecenteschi, loggetta sull'ala occidentale, costruita in forme liberty. Le sale interne in parte hanno soffitti a cassettoni, in parte a botte, specie nell'ala orientale che poggia direttamente contro il fianco della collina. Località Carnisio Inferiore, Villa Morlin Visconti. Benché rechi tracce di muratura molto antiche, forse del tardo Medioevo, la villa è un edificio del Settecento realizzato in forme assai semplici, in posizione paesistica interessante. Fino al 1825 essa era composta dal solo corpo ad U, con ali simmetriche, successivamente a questa data veniva aggiunto un piccolo edificio ad est, in stile eclettico, con tre archivolti ricavati sulla facciata verso il cortile. Interessanti le sale principali interne, con arredi e decorazioni ottocentesche, una delle quali interamente affrescata con scene di caccia e belle vedute. In località S. Andrea, Villa Tagliabò Vallardi. Costruita alla fine del XIX secolo come «addizione» ad un rustico settecentesco, la villa si presenta in forme eclettiche, con un corpo ad L alla cui intersezione si leva la torretta romantica. Gli ambienti interni tentano una riproduzione stilistica del Settecento, soprattutto nei soffitti in legno naturale lucidato, oppure verniciati e decorati con motivi a «passasotto»;

a Luvinate - Villa Mazzorin. Villa di grande interesse paesistico-ambientale, in posizione elevata. Il parco all'inglese si imposta su di un ampio «cannocchiale», tenuto a prato, in corrispondenza della facciata, fiancheggiato da fitte conifere e terminante a valle con un'ampia cancellata. Il parco si spinge anche a monte, a nord delle case, oltrepassando con un ponte la strada comunale. La villa si presenta in forme eclettiche, con interessanti sale decorate a stucco o con rivestimenti lignei. Da ricordare anche, nell'ambito della proprietà, la presenza di un rustico realizzato in forme neogotiche;

a Comerio - Villa con parco Tatti Tallachini. Villa in posizione dominante rispetto al lago e concepita attorno all'assialità data dal rapporto panoramico, sulla quale si realizza anche la grande e complessa struttura del giardino. Planimetricamente l'edificio è composto da un corpo principale e da due ali minori, non disposte ad U, ma su di una sola linea. Il corpo principale a tre piani, è fortemente aggettante rispetto alle ali. Una di queste, quella occidentale, è in realtà una semplice cortina muraria che simula la facciata dell'edificio, in coerenza con la veste stilistica di tutto il complesso. Tutti gli affacci sono ciechi, ad eccezione di un'apertura che comunica con lo spazio pubblico retrostante la villa. L'ala orientale è, invece, un reale corpo di fabbrica. I prospetti dell'intera struttura architettonica presentano facciate fortemente scandite da lesene. Ambienti interni decorati con affreschi e stucchi, soffitti lignei dipinti, pregevoli parapetti in ferro battuto secondo il gusto settecentesco. La villa, affacciata sull'ampio terrapieno che costituisce il livello più elevato del giardino, riflette l'idea di una balconata sullo spazio aperto, immagine che viene riproposta nello schema architettonica del giardino, lungo il quale si discende attraverso una serie di terrazzamenti. Tale discesa è accompagnata da cascatelle d'acqua e da rimandi da fontana a fontana, fino all'ultimo grande bacino. Villa Sartorelli. Importante villa in stile Neoclassico Palladiano, opera dell'architetto Domenico de Benedetti. La struttura, su due piani, richiama le dimore patrizie romane. Alcuni soffitti sono affrescati con scene ispirate alla mitologia greca e romana;

a Gugliate Fabiasco - Casa Moscatelli;

a Cuvio - Palazzo Cotta Litta Arese. Imponente edificio posto in posizione dominante rispetto all'aggregato residenziale di Cuvio. Si tratta di un complesso probabilmente frutto di trasformazioni ed ampliamenti di una più antica fortificazione. L'ala orientale e quella settentrionale si elevano su tre piani di altezza, mentre più bassi sono gli altri corpi di fabbrica. Essi sono disposti attorno ad un cortile, il cui lato meridionale è formato ad esedra. L'ala signorile, con portico a tre arcate, è quella settentrionale e fu probabilmente organizzata nel XVII secolo;

a Gallarate - Palazzo del Broletto. Eretto in Via Cavour, sull'area dell'ex convento di S. Michele, il palazzo fu inaugurato nel 1861 quale sede del comune. Dell'antico convento viene conservato il «Broletto» vero e proprio, cioè lo spazio compreso fra il giro dei portici del chiostro -:

se e quali interventi il Governo abbia attuato o intenda attuare per conservare i beni in argomento, migliorarne la fruibilità, aumentarne l'attrattività dal punto di vista turistico, aiutare gli enti locali, le istituzioni pubbliche e private nel lodevole sforzo finora profuso;

se ed in che modo il Governo intenda coinvolgere il territorio citato nei circuiti turistici legati all'Expo 2015, manifestazione che avrà luogo a pochi chilometri di distanza dalla provincia di Varese.
(4-19125)