• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19124 [Beni culturali e artistici della provincia di Varese]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19124 presentata da MARCO GIOVANNI REGUZZONI
martedì 18 dicembre 2012, seduta n.735
REGUZZONI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport. - Per sapere - premesso che:

in provincia di Varese esistono numerosi insediamenti storici, di grande rilevanza culturale, architettonica e artistica, tra i quali:

ad Azzate, Casa Bossi, Alemagna, Ferrario. Probabile origine XIV secolo. Ristrutturazione ed elementi decorativi XVII-XVIII secolo. Edificio profondamente trasformato nella seconda metà del XVII secolo, epoca alla quale si può ascrivere il bel portale d'accesso sul lato destro della facciata. Del XVIII secolo sono gli splendidi soffitti a «passasotto» e il completamento stilistico delle aperture, con cornici elaborate del tardo Barocco lombardo. Cortile con giardino a meridione;

ad Azzate, Palazzo Bossi, Castellani, Benizzi. Origine XV secolo Ristrutturazione XVIII-XIX secolo Destinazione d'uso attuale: Sede del Municipio. Importante edificio nella cui ala settentrionale sono ricavati gli ambienti di rappresentanza, disimpegnati da un porticato con scalone a lato. Un andito collega il cortile ad occidente con il parco, di modesta estensione. Ad eccezione del porticato (primi decenni del XVIII secolo), le sale del piano terreno risultano trasformate nel XIX secolo. Meglio conservato il volto barocco dei saloni al piano nobile, con notevoli soffitti a cassettoni. Degni di nota sono le fasce ad affresco che coronano i locali, forse opera del Magatti, la balaustra in marmo rosso dello scalone e il camino in pietra collocato nel salone da ballo, al piano nobile;

ad Azzate, Casa Riva Cottalorda XVIII secolo. Stilisticamente l'edificio presenta due volti diversi. La casa padronale, con bella facciata su strada, si affaccia internamente su un cortile rettangolare con lato porticato. All'interno ambienti di pregio. I rustici rappresentano una concessione alla moda neogotica lombarda del secondo Ottocento;

ad Azzate, Casa Comolli Piana, Villa Cottalorda XIX-XX sec. su preesistenze. In località Belvedere, Villa Ca' Mera Cottalorda Orsi, in località Castello, Villa Bossi Zampolli. Il complesso mostra la compresenza di tre organismi: Resti di edificio tardo medioevale, ad oriente. Villa settecentesca con servizi, al centro, rustici con relativa corte, ad occidente. Gli edifici ad oriente sono sicuramente parte del castello medievale, databile tra il XIV e il XV secolo. Tali corpi di fabbrica sono estranei all'attuale conformazione spaziale della villa. La struttura settecentesca della villa si è inserita nel contesto medievale, di cui Incorpora il preesistente Oratorio si S. Lorenzo, organizzandosi attorno ad un unico asse longitudinale;

A Besozzo, Casa Besozzi Adamoli. Edificio frutto della trasformazione di una casa-forte, con interventi tipici della struttura della villa settecentesca. Un bel portale rinascimentale immette nel complesso, organizzato con schema ad U e porticato sul lato centrale, dove fa capo lo scalone. Il parco ingloba resti di fortificazioni con torre in conci di pietra viva;

A Bodio Lomnago, Villa Gadola. Struttura sorta su preesistenze, come lascia supporre la disposizione della torre e le grosse murature delle ali della casa, fu ripresa nel XVII secolo (loggiato su due piani), quindi in età neoclassica con la costruzione del corpo posto a chiusura del cortile sud. Esso contiene i saloni che prospettano sul giardino, organizzato con scalinate, terrazze e muraglioni che si affacciano sui colli di Lomnago. Neoclassica la facciata settentrionale con bel portale. Interventi romantici ottocenteschi nella torre;

A Ispra, Villa Ranci Ortigosa. La villa sorge su di una preesistente struttura originaria di tipo conventuale, di cui conserva due cellette con volte a crociera, al piano superiore dell'edificio, ambienti rustici coperti con volte a botte, al piano terreno, tracce di un arco a tutto sesto e un affresco recuperato nell'antico portico, raffigurante la Vergine con Bambino e Santi. La casa è composta da un corpo a L, con un'ala che si prolunga fino a comporre un lato del cortiletto d'ingresso, a cui si accede direttamente dalla piazza pubblica. Da tale cortile si passa, attraverso l'androne, al giardino, ricco di essenze, il cui spazio si dilata, aprendosi sulla veduta panoramica del lago;

Villa Consonni Bassi. Si tratta di una struttura a due piani, costituita da un corpo semplice. Alla fine dell'Ottocento o all'inizio del Novecento, l'edificio, dapprima a destinazione rurale, venne trasformato in residenza e utilizzato come villa di campagna, quindi, nel dopoguerra, ulteriormente risistemato dall'architetto Albini;

Villa «La Quassa» Cadorna. Villa, circondata da una vastissima tenuta che si estende dal lago fino alla strada per Angera, è protetta da un alto muro di cinta e circondata da un parco. Il corpo della villa è semplice e monumentale. All'ingresso principale, edificio di custodia di gusto eclettico;

Villa «Maria Giuseppina» Suardi Castelbarco Sagramoso. Risale alla metà dell'Ottocento la trasformazione dell'antica casa rurale, circondata da rustici, in casa signorile dotata di vastissimo parco. L'edificio ad L, è disposto con il braccio lungo rivolto a mezzogiorno e quello breve prospettante il lago, sul lato occidentale. L'ala con fronte a mezzogiorno presenta un corpo centrale leggermente aggettante, in grado di creare una simmetria che sottolinea la distinzione fra corpo padronale e rustici contigui. La facciata opposta è definita da un intervento recente (1930), con inserimento di una veranda, volto ad assicurare una continuità di spazi tra l'interno e i giardini esterni. Importante il legame paesaggistico della villa, posta su di un altipiano, con il lago. Proprio questo rapporto favorì nell'Ottocento la trasformazione del territorio, che da agricolo venne mutato in parco, con molteplici articolazioni ambientali di gusto romantico, come ponticelli, grotte artificiali, passaggi su diversi livelli. Da segnalare il mausoleo sepolcrale eretto all'inizio dell'Ottocento dai Litta Albani -:

se e quali interventi il Governo abbia attuato o intenda attuare per conservare i beni in argomento, migliorarne la fruibilità, aumentarne l'attrattività dal punto di vista turistico, aiutare gli enti locali, le istituzioni pubbliche e private nel lodevole sforzo finora profuso;

se ed in che modo il Governo intenda coinvolgere il territorio citato nei circuiti turistici legati all'Expo 2015, manifestazione che avrà luogo a pochi chilometri di distanza dalla provincia di Varese.
(4-19124)