• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19116 [Informazioni sulla somma complessivamente imputabile agli allevatori nazionale per mancata riscossione delle sanzioni per le «quote latte»]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19116 presentata da MANLIO CONTENTO
martedì 18 dicembre 2012, seduta n.735
CONTENTO. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro per gli affari europei. - Per sapere - premesso che:

nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia secondo cui la Corte dei conti avrebbe sollecitato un recupero coattivo delle multe assegnate in sede comunitaria agli allevatori italiani che dal 1996 al 2010 avrebbero superate le così dette quote latte»;

il tenore del monito dei giudici contabili sarebbe di particolare intensità, atteso che, a parere della Corte, lo Stato italiano avrebbe già perso 475 milioni di euro di crediti nei confronti degli allevatori in quanto ormai inesigibili per prescrizione;

i dati evocati dalla Corte (4,4 miliardi di euro da richiedere ai produttori nazionali, dei quali 1,7 miliardi già anticipati dall'Italia a Bruxelles) hanno alimentato fortissime preoccupazioni tra gli allevatori;

il settore caseario sta, infatti, vivendo una delle peggiori crisi dal dopo guerra, con contrazione dei consumi, concorrenza intra ed extra Unione europea e abbandono delle attività;

una richiesta di tale portata in un momento storico così delicato comporterebbe la chiusura di migliaia di realtà zootecniche del Paese, con ripercussioni negative sull'approvvigionamento alimentare e sulla tutela della ruralità -:

se quanto esposto in premessa corrisponda al vero e di quali altri elementi statistici disponga sull'argomento, indicando a quanto ammonti la somma complessivamente imputabile agli allevatori nazionale per mancata riscossione delle sanzioni per le «quote latte»;

se intendano attivare un urgentissimo tavolo di concertazione in sede europea al fine di concordare con le istituzioni europee una moratoria nei pagamenti, onde evitare che il settore zootecnico e caseario, già compromessi, vadano in rapido default. (4-19116)