• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19083 [Uso nei cinema degli occhiali 3D]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19083 presentata da FRANCESCO BARBATO
martedì 18 dicembre 2012, seduta n.735
BARBATO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

il cinema tridimensionale (noto anche come cinema 3-D è in forte crescita anche nel nostro Paese;

è apprezzato da adulti e, in special modo, dai bambini e ragazzi;

si caratterizza come una proiezione cinematografica, che grazie ad alcune specifiche tecniche di ripresa, fornisce una visione stereoscopica delle immagini. Per la corretta fruizione sono necessari per la visione degli occhiali ad hoc;

attualmente le due tecniche utilizzate sono quelle della luce polarizzata, alla quale appartiene ad esempio il sistema RealD, e quella degli otturatori alternati o shutter glasses, alla quale appartengono gli occhiali elettronici a cristalli liquidi;

la tecnica 3D viene applicata in prevalenza a film d'animazione, film d'azione o dove è più grande la necessità dell'«effetto speciale» per il coinvolgimento sensoriale del pubblico;

gli occhialini speciali per la fruizione della visione tridimensionale possono essere di varie tipologie, tuttavia, una circolare risalente al 2010 denominata «Occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici» sulla base di indicazioni del Consiglio superiore di sanità fissa dei criteri precisi: monouso o disinfettati;

il provvedimento è stato inviato agli esercenti delle sale cinematografiche, ai dipartimenti di prevenzione delle Asl e al Nas, il Comando dei carabinieri per la tutela della salute. Nella circolare si sottolinea che il Consiglio, constatata la presenza in commercio di diverse tipologie di occhiali 3D nonché la diversa tipologia di materiali con i quali questi sono realizzati, e preso atto delle diverse indicazioni riportate dai produttori in merito al riutilizzo o meno degli stessi occhiali, ha ribadito la necessità di una speciale attenzione ai possibili rischi di trasmissione di infezioni ed ha auspicato che le tecniche produttive possano evolvere garantendo, ove possibile, l'approccio monouso;

in talune sale cinematografiche è in uso di consegnare gli occhialini accompagnati da una salviettina detergente allo scopo di pulirla prima dell'uso degli stessi;

gli occhialini stando al parere medico possono essere veicolo di infezioni agli occhi laddove gli occhialini non fossero di buona qualità e più volte in uso -:

quale sia l'orientamento dei Ministri interrogati per quanto di competenza, nell'assumere misure tese a tutelare la salute oftalmica degli spettatori assumendo eventuali iniziative per rendere obbligatorio l'uso nelle sale di esclusivi occhialini usa e getta indi monouso considerando che talune sale possono riusare più volte gli occhialini; se si intendano incentivare i controlli sulla qualità degli occhialini prodotti con riferimento ai materiali impiegati. (4-19083)