• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00441 MONTAGNOLI. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il progetto, studiato a livello nazionale dai vertici aziendali di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00441 presentata da ALESSANDRO MONTAGNOLI
martedì 14 ottobre 2008, seduta n.066
MONTAGNOLI. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:
il progetto, studiato a livello nazionale dai vertici aziendali di Poste Italiane e comunicato a filiali e personale solo venerdì 4 settembre 2008, prevede una riorganizzazione attraverso la razionalizzazione geografica con accorpamento delle filiali su basi provinciali;
con il nuovo progetto ne rimarrebbero in tutta Italia 115 presenti in ogni capoluogo di provincia eccetto le città più importanti come Milano e Roma che ne avrebbero più di una;
con tale riduzione in tutta Italia ne verrebbero soppresse 25 dislocate da Locri a Tolmezzo;
nel Veneto andrebbero a scomparire Legnago e Bassano del Grappa;
la filiale di Legnago, destinata a chiusura, è l'unica presente fuori dalla città di Verona e dislocata nella cittadina del Basso Veronese proprio per dare supporto ed aiuto ai tanti uffici postali presenti nel territorio;
la filiale, che ha la propria sede in Corso della Vittoria, è stata costituita nel 1999 ed inaugurata nel 2000 e attualmente vi lavorano circa 30 dipendenti provenienti da varie località della provincia e da alcune province limitrofe, gestisce 80 uffici postali dislocati nel Basso Veronese da Villafranca a San Bonifacio, da Gazzo Veronese a Menà di Castagnaro;
il lavoro svolto è molteplice. Pur non avendo contatto diretto con il pubblico, opera con un lavoro di coordinamento del personale (360 persone complessivamente) cercando di risolvere le problematiche presenti nei vari paesi, programmando corsi di aggiornamento di impiegati e direttori e gestendo la formazione dei nuovi assunti. Effettua inoltre un'importante funzione di supporto tecnico ed informatico e provvede ad ottemperare alla normativa vigente in materia di antiriciclaggio;
uno dei punti di forza è proprio quello di snellire e di semplificare l'iter burocratico nei vari settori. Per i clienti delle Poste la filiale è divenuta un punto di apporto e di informazione per qualsiasi problematica. Offre informazioni e consigli su qualsiasi pratica e con proprio personale provvede a dare supporto diretto ai singoli uffici;
Legnago andrebbe a perdere un'azienda di quasi 30 dipendenti che fornisce servizi agli utenti, perdita di indotto economico locale;
dopo la perdita di altri servizi importanti come Enel, Sip, eccetera, si perderebbe un altro servizio pubblico come quello delle Poste di supporto agli uffici periferici che dovrebbero appoggiarsi solo a Verona (Menà dista quasi 70 km, la zona di Gazzo sarebbe penalizzata così come il territorio del Colognese e di San Bonifacio) -:
se il Ministro interrogato essendo al corrente della situazione non ritenga opportuno utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione affinché Poste italiane riveda la propria decisione essendo incomprensibile perché un'azienda che ottiene risultati ottimi (Legnago e Bassano dalla loro nascita risultano tra le prime 10 Filiali per risultati in Italia) invece di essere potenziata venga invece penalizzata con lo spostamento di buona parte del personale nei vari uffici postali o nella città di Verona, con aggravante che con l'accorpamento tutte le specializzazioni acquisite e competenze maturate andrebbero perse.
(5-00441)