• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03584/036/ ... [Contratto a progetto nel settore delle ricerche di mercato]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3584/36/05 presentato da MARIA IDA GERMONTANI
lunedì 17 dicembre 2012, seduta n. 831

Il Senato,

premesso che:

il fatturato complessivo delle Aziende che si occupano di Ricerche di Mercato, Sondaggi di Opinione e Ricerca Sociale è di oltre 600 milioni di euro e rappresenta circa l'80 per cento del volume complessivo di affari dell'intero settore;

il settore delle ricerche di mercato coinvolge, in Italia, circa 160 Aziende con un totale di 5.900 addetti e circa 20.000 collaboratori;

il settore si occupa di fornire consulenza a Enti Pubblici e Aziende Private offrendo una base informativa necessaria a decisioni strategiche, indispensabili per gli investimenti che si vogliono sviluppare e attrarre in Italia.

Considerato che:

l'attività degli Istituti si concretizza in circa 18.000 progetti di ricerca/consulenza all'anno;

ciascuno dei suddetti progetti prevede il reperimento di informazioni presso i cittadini/consumatori, le aziende e/o l'osservazione di ciò che accade;

per lo svolgimento delle proprie attività gli Istituti si avvalgono di personale addetto alla raccolta di dati/informazioni che opera effettivamente in modo autonomo, secondo la propria disponibilità di tempo;

tale personale - rappresentato da 20.000 collaboratori - viene attivati ad hoc per ciascuna commessa, rappresentando quindi una voce di costo variabile direttamente legata alla presenza di una attività da svolgere;


alla luce del fatto che fino a prima della recente riforma Fornero tali collaboratori erano inquadrati con contratti di lavoro a progetto;
le norme dettate dalla legge 92/2012 in tema di lavoro a progetto impongono soluzioni normative non compatibili con la particolare tipologia di attività connessa con la raccolta dati/informazioni;

tale situazione rischia di porre in seria difficoltà tutte le Aziende del settore che, trovandosi gli attuali contratti in scadenza (buona parte al 31/12/12), non sono in grado di identificare una nuova forma contrattuale di inquadramento;

le Aziende del settore necessitano di uno strumento flessibili e modulabile in relazione alle variabili e imprevedibili esigenze della clientela;

l'applicazione generalizzata del contratto di lavoro subordinato, come disciplinato dalla Riforma Fornero, rischia di generare costi insostenibili per il settore, a fronte di una tipologia contrattuale fin troppo vincolante per il collaboratore, fatto che potrebbe anche causare la chiusura/il trasferimento all'estero di attività che generano ricchezza in Italia.

Impegna il Governo a:

valutare l'opportunità di introdurre una specifica eccezione ai contratti di lavoro a progetto - di cui al comma 1 dell'articolo 61 del decreto legislativo n. 276 del 2003 - per cui qualora si debba stipulare un contratto a progetto nel settore delle ricerche di mercato, statistiche e scientifiche non finalizzate alla vendita diretta di beni, il progetto possa prescindere da un determinato risultato finale riconducibile all'attività del singolo operatore, a condizione che venga salvaguardata l'autonomia dello stesso.

Intervenire in tal senso risulta d'importanza vitale per le aziende del comparto che, in assenza di tale misura, rischiano di essere messe fuori mercato a causa di una eccessiva ed ingiustificata rigidità nella gestione dei collaboratori, cosa che avrebbe, come immediata conseguenza, che i contratti degli attuali 20.000 collaboratori non sarebbero rinnovabili, e sarebbero a rischio anche i posti di lavoro dei 5.900 addetto del settore.
(0/3584/36/5)
GERMONTANI