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Atto a cui si riferisce:
C.4/18516 [Sul servizio di collegamento marittimo tra Civitavecchia e Golfo Aranci]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 13 dicembre 2012
nell'allegato B della seduta n. 734
All'Interrogazione 4-18516 presentata da
GIULIO CALVISI
Risposta. - Come è noto agli interroganti tra le attività di Rete ferroviaria italiana (Rfi) previste dall'atto di concessione con lo Stato è incluso il collegamento via mare con la Sicilia e la Sardegna per dare continuità al servizio di rete anche nelle isole maggiori. In questo contesto si sottolinea che Rfi è tenuta a soddisfare la domanda delle imprese ferroviarie e, quindi, il numero delle navi ed i relativi programmi di esercizio devono essere corrispondenti a tale domanda.
Per quanto riguarda i collegamenti ferroviari per la Sardegna, occorre evidenziare che tale servizio è relativo ai soli treni per il trasporto delle merci e non ai treni passeggeri.
Ciò in quanto il mercato ha fatto registrare una continua e significativa flessione della domanda a partire dagli anni '90 fin ad arrivare al 2009, anno caratterizzato da un volume di traffico praticamente inconsistente tale da non giustificare la presenza continua di una nave espressamente dedicata a tale collegamento.
Rfi ha comunicato di non aver mai proposto alcuna soppressione della tratta e di mantenere attivo il servizio per la relazione marittima tra Civitavecchia e la Sardegna.
Infatti, il prospetto informativo della rete, nell'edizione vigente, individua il collegamento ferroviario marittimo per/dalla Sardegna (rotta Civitavecchia-Golfo Aranci) tra i servizi obbligatori che il gestore deve rendere disponibili alle imprese ferroviarie.
Tuttavia, alla luce dell'andamento del mercato, RFI ha modificato nel tempo la propria organizzazione industriale in relazione alle modalità di espletamento di tale servizio.
Nello specifico Rfi ha riferito che tale servizio viene attivato su richiesta delle imprese ferroviarie e prestato attraverso l'unità navale basata a Messina che viene trasferita, allo scopo, all'impianto di Civitavecchia.
Nel corso degli ultimi tre anni, con tale organizzazione, sono state effettuate tutte le corse richieste dalle Imprese Ferroviarie sull'itinerario Golfo Aranci (Ga)-Civitavecchia (Cv) e Golfo Aranci-Villa S. Giovanni (Vsg) Messina (Me), comprese le necessarie corse di trasferimento, e precisamente:

20 corse nel 2010;

15 corse nel 2011;

23 corse nel 2012.
Per ciò che concerne i contributi statali, a partire dall'esercizio 2006 Rfi rendiconta, attraverso il sistema di contabilità regolatoria, la destinazione dei contributi pubblici stanziati in conto esercizio, che riguardano, tra gli altri, il collegamento «ferroviario» con le isole maggiori (Sicilia e Sardegna).
I contributi assegnati al servizio di collegamento verso le isole maggiori dal 2009 al 2011, come risulta dalle varie rendicontazioni presentate negli anni, sono stati pari a:

26,1 milioni di euro per il 2009;

37,3 milioni di euro per il 2010;

25,5 milioni di euro per il 2011.
Al riguardo, Rfi ha fatto presente che tali contributi, tuttavia, sono risultati insufficienti - rispettivamente nella misura di 1,9 milioni di euro, 1,6 milioni di euro e 3,4 milioni di euro - a coprire, unitamente al prezzo del servizio pagato dalle imprese ferroviarie, i costi sostenuti per i servizi eseguiti nel triennio.
Ad ogni modo sarà cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti vigilare costantemente sull'osservanza degli obblighi di Rfi derivanti dal rapporto concessorio e contrattuale in atto.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Corrado Passera.