• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/05626/068 [Potenziamento delle linee tranviarie]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05626/068presentato daCONSIGLIO Nunziantetesto diGiovedì 13 dicembre 2012, seduta n. 734

La Camera,
premesso che:
alla luce dei sempre maggiori problemi di circolazione stradale all'interno delle aree urbane e al conseguente aumento della domanda di trasporto pubblico, il sistema di trasporto tranviario appare una possibilità alternativa e sostenibile e l'inserimento dell'impianto tranviario in una città è spesso l'occasione per una riqualificazione delle strade attraversate;
l'evoluzione tecnologica e le migliorate prestazioni possono rilanciare il sistema del trasporto tramviario, ma occorre prevedere misure principalmente di ordine economico e fiscale che possano accompagnare la ripresa di questo sistema di trasporto;
una struttura di tipo tramviario, ben delimitata, nella sede stradale, contribuisce a una riorganizzazione e a un riordino della circolazione e contemporaneamente, grazie alla trazione elettrica, non inquina l'atmosfera;
il rumore e le vibrazioni dei vecchi modelli di veicoli del secolo scorso sono praticamente scomparsi dalle ultime versioni, per cui anche l'inquinamento acustico è ormai ridotto al minimo termine ed è comunque inferiore a quello di un autobus;
visto che l'esercizio di una linea tramviaria, così come accade per una linea ferroviaria, è legato indissolubilmente alla sua sede a guida vincolata (armamento con binari e linea aerea di trazione), sarebbe opportuno che la contribuzione da parte degli enti locali affidanti del servizio di gestione non fosse commisurata a quella prevista per i servizi automobilistici, bensì a quella per i servizi ferroviari;
pertanto, compatibilmente con l'autonomia regionale in materia di trasporto pubblico locale, sarebbe importante che fossero previsti due contratti di servizio: uno per la gestione degli impianti fissi (armamento, linea aerea di trazione, strutture di deposito del materiale rotabile e sala di controllo operativo della linea) e uno per il servizio di trasporto pubblico locale vero e proprio, come attualmente accade nel settore ferroviario, e ovviamente anche i corrispettivi chilometrici andrebbero commisurati a questi;
in materia di agevolazioni fiscali, considerando l'esercizio di una linea tramviaria un servizio pubblico, esso dovrebbe essere esente dal pagamento dell'imposta regionale sulle attività produttive nel caso in cui il bilancio annuale chiuda in perdita;
inoltre, i contributi di esercizio ricevuti dagli enti locali affidanti dovrebbero essere esenti dall'imposta sul valore aggiunto e dall'imposta sul reddito delle società;
infine, si potrebbe destinare almeno il 50 per cento delle risorse disponibili per la realizzazione e il potenziamento delle linee tramviarie nelle città non metropolitane, nonché aumentare il cofinanziamento statale per le opere della rete tramviaria fino all'80 per cento,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, di disporre misure che contengano le disposizioni proposte in premessa.
9/5626/68. Consiglio, Barbato.