• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.9/05626/005 [Possibilità di applicare alla tariffa del servizio idrico una maggiorazione]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05626/005presentato daQUARTIANI Erminio Angelotesto diGiovedì 13 dicembre 2012, seduta n. 734

La Camera,
premesso che:
nel settore idrico occorre facilitare le operazioni di cooperazione soprattutto nei confronti dei Paesi in via di sviluppo (PVS) al fine del raggiungimento degli obiettivi del «Millennium goal» (i Governi si sono impegnati a dimezzare entro il 2015 la percentuale di popolazione che non ha accesso all'acqua potabile);
l'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ha adottato, il 28 luglio 2010, una risoluzione in cui dichiara il diritto all'acqua potabile salubre e pulita come diritto fondamentale per il pieno esercizio del diritto alla vita;
norme finalizzate alla cooperazione allo sviluppo utilizzando risorse provenienti dalla tariffa applicata al servizio idrico sono state da tempo adottate in altri Paesi membri dell'Unione europea (ad esempio in Francia con la legge n. 95 del 9 febbraio 2005);
le tariffe idriche vigenti in Italia sono fra le più basse, dal 30 per cento fino al 70 per cento in meno rispetto a quelle applicate da altri Paesi dell'Unione europea;
alla luce delle recenti forti limitazioni negli stanziamenti per gli interventi di cooperazione una modalità di intervento che veda coinvolti i cittadini su una scala locale regionale può contribuire a dare continuità a molte delle iniziative avviate e ad avviarne di nuove nel settore idrico;
la mancata risoluzione del problema idrico in molti Paesi, in particolare nel continente africano, è da individuare fra le cause di possibili forti spinte migratorie incontrollate, con tutti gli oneri che ne derivano, in particolare per i Paesi rivieraschi del Mediterraneo come il nostro;
la rarefazione delle risorse idriche genera un numero crescente di tensioni e di conflitti fra le popolazioni e la non sostenibilità è spesso legata all'uso irragionevole e non corretto delle risorse, in particolare dell'acqua;
fra vent'anni il 60 per cento della popolazione mondiale rischia di vivere in regioni con forte penuria d'acqua, anche per gli effetti crescentemente negativi causati dal riscaldamento del pianeta, interessanti maggiormente le regioni già colpite da penuria d'acqua e le popolazioni più povere;
recenti studi dell'Organizzazione mondiale della sanità, hanno evidenziato che ogni dollaro speso per l'acqua e per il trattamento delle acque reflue produce un ritorno in investimenti da 3 a 34 dollari e un incremento di produttività di 8 dollari;
essendo la cooperazione uno dei temi guida di Expo Milano 2015 («Nutrire il pianeta – energia per la vita») ed il settore idrico in particolare rappresentando un ambito strategico di sviluppo delle relazioni di cooperazione internazionale allo sviluppo, l'occasione non va perduta anche al fine di rafforzare relazioni e collaborazioni tra soggetti istituzionali e no, soprattutto con quegli Stati che partecipano all'esposizione universale di Milano;
va conseguentemente data importanza a una legislazione avanzata che liberi risorse al fine di garantire una più equa ed efficiente utilizzazione di un bene pubblico e primario quale l'acqua su scala universale;
occorre pertanto valorizzare la cooperazione nel settore idrico anche tramite il coinvolgimento dei cittadini utenti del servizio, delle istituzioni locali e regionali, delle società del settore pubbliche e private, nonché delle organizzazioni non governative,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di concordare con le Regioni, sentita l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, la possibilità di applicare alla tariffa del servizio idrico una maggiorazione, non eccedente l'1 per cento, da impiegarsi esclusivamente per operazioni di carattere internazionale, allo scopo di consentire la realizzazione di interventi riguardanti il servizio idrico, compresi i servizi di fognatura e depurazione e a garantire che le risorse da ciò derivanti costituiscano un Fondo disciplinato dalle Regioni stesse, al fine di sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo in campo idrico, selezionati dalle medesime Regioni di concerto con il Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione ed il Ministro dello sviluppo economico.
9/5626/5. (Testo modificato nel corso della seduta) Quartiani.