• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/03584/032/ ... [Conseguenze per le assicurazioni derivanti dall'aumento dell' aliquota di tassazione delle riserve matematiche dei rami vita ]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/3584/32/05 presentato da LUCIO MALAN
martedì 11 dicembre 2012, seduta n. 819

Il Senato,
premesso che:
all'articolo 3, comma 23, viene elevata l'aliquota di tassazione delle riserve matematiche dei rami vita dallo 0,35% allo 0,50% per il 2012 e allo 0,45% a decorrere dall'anno successivo;
le riserve matematiche sono passività caratteristiche del bilancio delle imprese di assicurazione vita e, da un punto di vista economico, costituiscono crediti degli assicurati. Assoggettare ad imposta le riserve tecniche significa ridurre il rendimento degli investimenti a beneficio degli assicurati, minando alla base i presupposti della capitalizzazione e riducendo nel contempo la capacità di investimento delle compagnie.
l'imposta in esame non è una tantum, ma è applicata ogni anno sullo stock delle riserve matematiche dei rami vita risultanti dal bilancio di esercizio. Le imposte versate costituiscono un credito d'imposta che, al momento, può solo essere utilizzato:
- per il versamento delle ritenute e delle imposte sostitutive applicate sui rendimenti dei capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita;
- in compensazione di tutte le altre imposte e contributi, senza alcun limite;
- ovvero ceduto a società o enti appartenenti al gruppo, limitatamente all'importo corrispondente, in ciascun anno, alla differenza tra l'imposta versata per il quinto anno precedente e l'ammontare complessivo delle predette imposte sostitutive e ritenute da versare nell'anno stesso;
per effetto dell'aumento progressivo dell'aliquota nel corso degli anni - dallo 0,20%, come previsto inizialmente nel 2002, allo 0,35%, aliquota ora vigente - l'esposizione creditoria (infruttifera di interessi nei confronti dell'Erario) del settore assicurativo è andata crescendo fino a superare. attualmente, i 4 miliardi di euro: circa 4,3 miliardi;
le modalità di recupero del credito vigenti già non consentono un riassorbimento in tempi ragionevoli dello stock di credito accumulato. A maggior ragione, l'incremento dell'aliquota dell'imposta voluto dalla legge di Stabilità (+40%) non farà che aumentare tale stock. Di fatto, il "prestito forzoso" in questione si sta trasformando in un vero e proprio "tributo" gravante sulle imprese, che ogni anno versano molto di più di quanto riescono a recuperare;
il settore assicurativo vita potrebbe, quindi, subire effetti molto negativi sui flussi di liquidità, che già risiedono sia del calo della nuova produzione sia di un aumento dei riscatti determinato dalla difficile congiuntura,
impegna il Governo:
ad assumere iniziative per risolvere la questione esposta.
(0/3584/32/5)
MALAN