• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/19008 [Iniziative per garantire risorse alle amministrazioni locali debitrici nei confronti dei cittadini]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19008 presentata da AMALIA SCHIRRU
mercoledì 12 dicembre 2012, seduta n.733
SCHIRRU, CALVISI, FADDA, MARROCU, MELIS, ARTURO MARIO LUIGI PARISI e PES. - Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

la situazione economica-finanziaria in cui versano i comuni italiani è nel corso degli ultimi anni andata peggiorando, in considerazione dei tagli ai conti pubblici dei bilanci e dei vincoli di spesa sempre più stringenti imposti con il patto di stabilità interna;

nonostante ciò, le funzioni cui essi devono adempiere aumentano, in ragione di un processo di ulteriore trasferimento di competenze e risultano più numerose e significative anche in termini di costi;

a tale aggravio di competenze non corrisponde una adeguata implementazione dei fondi, ma al contrario un taglio delle risorse crescente, che mette conseguentemente a rischio l'organizzazione efficiente dei servizi ai cittadini;

in particolare, molto onerose risultano essere le spese relative agli indennizzi dovuti ai proprietari di terre espropriate nel passato che, anche in ragione di sentenze della magistratura ordinaria, vengono quantificate dopo molti anni, come nel caso di alcuni comuni italiani, tra cui il comune di Villasor (CA) e tanti altri comuni della regione Sardegna. Ciò deriva essenzialmente dal fatto che la giurisprudenza delle Corti europee ha vanificato le previsioni contenute nella legislazione nazionale circa i criteri di determinazione degli stessi indennizzi, che sono quindi risultati enormemente più gravosi rispetto a quanto stabilito in sede nazionale. Le amministrazioni pubbliche, pertanto, comprese quelle comunali, si trovano, senza colpa e responsabilità, a dover sostenere oneri molto più elevati rispetto a quelli previsti in sede di avvio delle procedure espropriative;

se è vero che l'indennizzo, per il singolo espropriato, è un diritto garantito e sancito dall'articolo 42, comma terzo, della Costituzione, è altrettanto vero che tale diritto non trova adeguata tutela qualora l'ente locale debitore non disponga oggi dei fondi necessari, quindi in misura superiore a quella originariamente prevista;

in carenza di tali fondi, infatti, il comune o decide di indebitarsi ove possibile, oppure dichiara il proprio fallimento, e il cittadino non vedrà tutelato, in tutto o in parte, il suo diritto ad essere risarcito nei modi e nelle forme previste dalla Costituzione e dalla legge -:

se il Ministro interrogato sia al corrente di tale situazione e se intenda assumere adeguate iniziative per garantire che le amministrazioni interessate siano poste in grado di pagare i debiti pregressi, in modo che i cittadini espropriati a loro volta conseguano il giusto indennizzo come costituzionalmente previsto;

se sia utile assumere iniziative volte a prevedere che gli importi dovuti possano rientrare tra le fattispecie dei debiti di cui all'articolo 8, comma 6-bis, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, recante disposizioni urgenti in materia di finanze e funzionamento degli enti territoriali.
(4-19008)