• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/01065 [Sul nuovo IMAIE]



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-01065 presentata da PIERFELICE ZAZZERA
martedì 11 dicembre 2012, seduta n.732
La VII Commissione,

premesso che:

nel 1977 per iniziativa dei tre sindacati di settore della CGIL, CISL e UIL fu fondato l'Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori (IMAIE) con il compito di gestire i diritti connessi spettanti agli artisti interpreti ed esecutori;

in tanti anni di gestione dei diritti connessi, l'IMAIE ha raramente distribuito i compensi agli artisti aventi diritto;

sebbene l'articolo 7 della legge n. 93 del 1992 avesse attribuito all'IMAIE alcune funzioni mutualistiche, è dimostrato che l'Istituto abbia gestito i fondi destinati alle attività di studio e di ricerca e di formazione e sostegno professionale degli artisti interpreti esecutori in modo del tutto negligente;

nonostante l'Istituto fosse vigilato da ben 3 Ministeri, il 28 maggio 2009 l'IMAIE è stato dichiarato estinto dal prefetto di Roma per incapacità dell'Istituto di raggiungere gli obiettivi statutari;

a seguito dell'estinzione dell'IMAIE gli aventi diritto - decine di migliaia di musicisti e attori italiani e stranieri - non hanno ancora riscosso i compensi loro spettanti che ammontano a oltre 120 milioni di euro;

nonostante il fallimento dell'esperienza dell'IMAIE, il Governo con l'articolo 7 del decreto-legge n. 64 del 2010, convertito con modificazioni, della legge n. 100 del 2010, ha voluto ri-costituire un Nuovo istituto mutualistico artisti interpreti esecutori (Nuovo IMAIE);

in 3 anni dalla propria nascita il Nuovo IMAIE è riuscito a distribuire agli artisti dell'audiovisivo solo i compensi maturati nel secondo semestre 2009 e agli artisti del settore musicale è ancora in corso di ripartizione le quote dei compensi maturati nello stesso semestre;

risulta che il presidente del Nuovo IMAIE abbia stipulato accordi transattivi sul passato tendenti al ribasso, a danno degli artisti;

il presidente del Nuovo IMAIE non ha mai dato l'opportunità né ai titolari aventi diritto né ai membri del Comitato consultivo dell'Istituto di conoscere il contenuto e le clausole di tali contratti;

nel corso della riunione del Comitato consultivo del 12 luglio 2011, il presidente del Nuovo IMAIE ha mostrato ai componenti del Comitato un testo del decreto ministeriale da lui predisposto per il riordino della materia dei diritti connessi spettanti agli artisti interpreti ed esecutori;

il testo del decreto aveva l'obiettivo di modificare nella sostanza le disposizioni di cui al decreto-legge n. 64 del 2010 poiché prevedeva una rappresentanza obbligatoria, esclusiva e generale dall'Istituto in Italia di tutti gli artisti, italiani e stranieri, istituendo di fatto un monopolio legale a favore del Nuovo IMAIE;

nonostante nessuna norma abbia mai previsto un monopolio legale in capo all'IMAIE, i dirigenti del Nuovo istituto hanno operato con l'obiettivo di ostruire l'entrata nel mercato di altri operatori;

il decreto-legge n. 1 del 2012, convertito con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2012, all'articolo 39, commi 2 e 3, dispone che l'attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi degli artisti è libera;

la Presidenza del Consiglio dei ministri previo parere dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato adotterà a breve un proprio decreto che indicherà «i requisiti minimi necessari ad un razionale e corretto sviluppo del mercato degli intermediari di tali diritti connessi»;

per effetto della sopra citata disposizione, non ha più ragione di esistere in capo al Nuovo IMAIE la vigilanza congiunta della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l'Informazione e l'editoria, del Ministero per i beni e le attività culturali e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali prevista dal decreto-legge n. 64 del 2012;

l'articolo 71-septies e seguenti della legge sul diritto d'autore n. 633/1941 prevede che i compensi spettanti per la copia privata siano raccolti e ripartiti dalla Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) «tramite le loro associazioni di categoria maggiormente rappresentative, per il trenta per cento agli autori, per il restante settanta per cento in parti uguali tra i produttori originari di opere audiovisive, i produttori di videogrammi e gli artisti interpreti o esecutori»;

come annunciato più volte dal Commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Michel Barnier, la proposta direttiva in materia di gestione collettiva dei diritti, approvata l'11 luglio 2012, all'interno del più ampio progetto dell'Agenda digitale europea, ha l'obiettivo di tutelare gli artisti disponendo regole di trasparenza e di omogeneità di gestione collettiva dei diritti, con particolare riguardo alle nuove tecnologie di sfruttamento online, nell'ambito della realizzazione del mercato unico europeo,
impegna il Governo:
a rendere note le determinazioni necessarie per procedere alla distribuzione di eventuali residui successivi alla liquidazione, tenendo conto che oggi esistono più associazioni e società di collecting in rappresentanza degli artisti interpreti esecutori;

a rendere noti i contenuti dei contratti stipulati dal Nuovo IMAIE prima e dopo l'entrata in vigore della decreto-legge n. 1 del 2012;

a far sì che la Società italiana degli autori ed editori (S.I.A.E.) come previsto dalla normativa vigente distribuisca in tempi rapidi i compensi raccolti per la copia privata a tutte le associazioni di produttori ed artisti.

(7-01065)«Zazzera, Borghesi».