• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/18961 [Far fronte all'emergenza conseguente alla tromba d'aria che ha colpito la città di Statte]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18961 presentata da PIERFELICE ZAZZERA
venerdì 7 dicembre 2012, seduta n.731
ZAZZERA, PIFFARI e VATINNO. - Alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

il 28 novembre 2012 una tromba d'aria si è abbattuta sulla città di Statte (Taranto): «due case del centro storico crollate, altre con il tetto scoperchiato, il campanile della chiesa parzialmente crollato, i vetri della scuola media Leonardo da Vinci infranti. Dei bambini che erano a scuola nove sono rimasti feriti ma nessuno in modo grave. È questo il bilancio fatto dal sindaco di Statte, Angelo Miccoli, dei danni ingenti provocati dal tornado [...]» (La Repubblica di Bari del 28 novembre 2012);

durante il sopralluogo a Statte, l'assessore alla protezione civile della regione Puglia Fabiano Amati ha dichiarato: «È un disastro, che va ben oltre ogni immaginazione. Per i danni che ha inflitto la tromba d'aria, quei minuti saranno stati infiniti». «Ho visto tetti e mura di recinzione crollati, infissi anche pesantissimi scardinati, alberi e torri faro divelti, finestre infrante e muri divisori interni implosi, scuole devastate ed automobili ribaltate e accartocciate. Naturalmente, ed è la cosa più spaventosa, tutto il materiale è stato proiettato per diverse centinaia di metri sia in altezza che in lunghezza, portando in giro anche il rischio contaminazione da amianto. [...] Ho colto visibilmente l'entità milionaria dei danni al patrimonio pubblico e privato, che difficilmente potrà essere fronteggiata senza l'impegno corale dello Stato nazionale e della Regione. [...] Ora bisogna lavorare con determinazione, per lasciare solo negli annali i segni di questa disgrazia, che solo per inesplorabili casualità non ha fatto registrare a Statte perdite di vite umane» (meteoweb del 29 novembre 2012);

«operai e tecnici comunali sono al lavoro [...] per bonificare e mettere in sicurezza la zona dopo che si sono sprigionate fibre d'amianto dalle coperture di un capannone aziendale e di alcune abitazioni colpite [...] dalla tromba d'aria. Le tettoie di diverse ville sono crollate e non si sa ancora quando i proprietari potranno accedervi. Sono crollati anche due palazzi disabitati del centro storico. Il sindaco di Statte, Angelo Miccoli, ha annunciato che chiederà il riconoscimento dello stato di calamità naturale, ma solo quando sarà ultimata la conta dei danni, che ora si stimano in non meno di 15 milioni di euro» (Il Corriere del mezzogiorno del 29 novembre 2012);

i danni maggiori sono sotto il profilo abitativo: a Statte «diverse ville sono state letteralmente scoperchiate e sono quindi inagibili. Chi si è visto distruggere in poco tempo la propria abitazione, adesso è lì, all'esterno della propria casa, cercando di vedere che cosa si può fare ma soprattutto che cosa si può portar via perché serve alle proprie immediate necessità, non ci sono veri e propri crolli strutturali delle abitazioni, ma [...] l'agibilità di questi immobili è seriamente compromessa. [...] Il comune di Statte ha reperito decine di stanze d'albergo tra Marina e Crispiano per alloggiare i senza tetto [...]» (AGI del 29 novembre 2012) -:

quali iniziative o provvedimenti intendano assumere per far fronte all'emergenza conseguente alla tromba d'aria che ha colpito la città di Statte (Taranto), ed in particolare, se intendano riconoscere lo stato di calamità naturale e garantire fondi agli enti territoriali per far fronte all'emergenza;

quali iniziative urgenti di competenza ritengano opportuno adottare per tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente dalla presenza di amianto sul territorio. (4-18961)