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Atto a cui si riferisce:
C.4/16212 [Porre limiti precisi a tutte le nuove costruzioni, tutelando le aree di pregio naturalistico]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 6 dicembre 2012
nell'allegato B della seduta n. 730
All'Interrogazione 4-16212 presentata da
BRUNO MURGIA
Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, con la quale l'interrogante chiede quale iniziativa di competenza questa Amministrazione intenda assumere per porre limiti precisi a tutte le nuove costruzioni tutelando le aree di pregio naturalistico, si comunica quanto segue.
Il 14 settembre 2012 il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di disegno di legge quadro «Valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo».
Il provvedimento in esame, i cui coproponenti sono il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero per i beni e le attività culturali, costituisce una prima risposta, a livello normativo, alle sollecitazioni date dalla 13° Commissione (territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato, presieduta dal senatore D'Alì, a seguito dell'approfondimento delle problematiche connesse al consumo del suolo, mediante l'audizione sul tema di eminenti studiosi ed esperti nonché - lo scorso 13 marzo - del Ministro per i beni e le attività culturali.
In quella sede, illustrando gli indirizzi di governo in materia di tutela del paesaggio, si ebbe modo di chiarire come la mancata limitazione del consumo del suolo, insieme al fenomeno della dispersione urbana, rappresenti un elemento di rischio consistente per il paesaggio italiano, e come, invece, occorresse agire sul recupero delle periferie degradate e delle vaste aree industriali dismesse, nonché sul miglioramento del patrimonio edilizio degli anni sessanta e settanta del secolo scorso. In tale contesto, la tutela del paesaggio agrario costituisce l'architrave per il proficuo sviluppo del territorio e la tutela degli interessi paesaggistici.
In questa prospettiva, il disegno di legge in esame stabilisce che debba essere fissato un limite complessivo, di tipo quantitativo, alle possibilità di consumo di suolo agricolo inedificato.
Questa Amministrazione ha chiesto di integrare tale limite quantitativo con valutazioni di tipo qualitativo, necessarie e indefettibili, ai fini della tutela del paesaggio agrario, le cui caratteristiche di pregio differiscono significativamente in dipendenza del contesto territoriale in cui l'area agricola si colloca: il testo normativo prevede, quindi, il coordinamento delle politiche di contenimento del consumo del suolo con la pianificazione paesaggistica (parte terza del codice dei beni culturali e del paesaggio), alla quale è rinviato il concreto apprezzamento delle esigenze di tutela paesaggistica delle diverse realtà territoriali.
Quanto a ciò, infatti, il comma 5 dell'articolo 2 fa rinvio alle previsioni contenute nel piano paesaggistico, strumento disciplinato dalle disposizioni della parte terza del codice dei beni culturali e del paesaggio.
L'articolo 4 del disegno di legge in esame introduce delle misure per incentivare il recupero del patrimonio edilizio rurale, al fine di favorire l'attività di manutenzione, ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti, invece che l'attività di edificazione e costruzione di nuove aree urbane.
Il provvedimento in esame, quindi, si pone come un intervento normativo di fondamentale importanza ai fini della salvaguardia del territorio italiano, da consegnare, possibilmente integro, in eredità alle generazioni future.
Il recente decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito nella legge 7 agosto 2012, n. 134, inoltre, all'articolo 12, prevede la predisposizione del piano nazionale per le città, dedicato alla riqualificazione di aree urbane, con particolare riferimento a quelle degradate.

Il Ministro per i beni e le attività culturali: Lorenzo Ornaghi.