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Atto a cui si riferisce:
C.4/16817 [Chiusura della sede Freccia Argento di Venezia]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 6 dicembre 2012
nell'allegato B della seduta n. 730
All'Interrogazione 4-16817 presentata da
MANUELA DAL LAGO
Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Occorre premettere che la problematica evidenziata dall'interrogante attiene a questioni di politica gestionale ed occupazionale pertanto, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per quanto di competenza, non ha possibilità di incidere sulle relative autonome scelte aziendali di Trenitalia.
Tuttavia, considerata la delicatezza della vicenda posta all'attenzione, sono state acquisite presso la società ferrovie dello Stato le necessarie informazioni.
Al riguardo la predetta società ha fatto presente che, nell'attuale ripartizione commerciale dei prodotti di media/lunga percorrenza di Trenitalia, il servizio di trasporto svolto con i treni «Frecciargento» - che vengono impiegati su percorsi di tipo misto (linee alta velocità e linee tradizionali) - serve, oltre al Veneto e al Lazio, altre destinazioni in varie regioni: Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia (Brescia), Emilia Romagna, Toscana, Campania, Puglia e Calabria.
Per ogni prodotto della divisione passeggeri nazionale/internazionale («Frecciarossa», «Frecciargento», «Frecciabianca» e «Servizi di Base») è stato adottato uno specifico assetto organizzativo, con impianti di produzione/equipaggi e di manutenzione a ciascuno dedicati; tale organizzazione, nonché la distribuzione dei relativi impianti sul territorio nazionale, sono funzionali all'ottimale utilizzo delle risorse disponibili (umane e di materiale rotabile).
All'atto della sua istituzione, nel dicembre 2009, la struttura organizzativa del prodotto «Frecciargento» prevedeva l'impianto «equipaggi» principale (personale di macchina e di scorta) con sede a Roma, una serie di nuclei «equipaggi» dislocati sul territorio in maniera coerente con le relazioni di prodotto e funzionali al miglior utilizzo delle risorse e un Presidio a Venezia, comunque gerarchicamente subordinato alla sede romana.
All'impianto principale di Roma, organizzato su un turno di 24 ore, era affidata la gestione del personale di bordo e di macchina con residenza amministrativa a Bologna, Napoli, Roma, Reggio Calabria/Paola e Bari/Lecce (per un totale di circa 300 agenti); all'impianto di Venezia, organizzato su un turno di 16 ore, competeva la gestione del personale con sede amministrativa nella stessa Venezia. Nelle ore notturne, l'impianto di Roma gestiva già, invece, tutti gli agenti dell'intero prodotto «Frecciargento».
In tale quadro, nell'ambito di un programma di ottimizzazione ed efficientamento dei processi distributivi del personale di bordo e di macchina addetto al prodotto «Frecciargento», è stato successivamente definito un nuovo assetto organizzativo, operativo dalla metà di marzo 2012, che ha comportato la concentrazione delle attività gestionali in un'unica sede individuata presso l'impianto principale di Roma.
Ferrovie dello Stato ha però evidenziato che per il personale in servizio presso il presidio di Venezia, è stato previsto il riassorbimento, nell'ambito della medesima sede di lavoro, in altre strutture della stessa divisione passeggeri nazionale/internazionale di Trenitalia.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Corrado Passera.