• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/03533/017 [Trasferimento delle funzioni dell'Osservatorio per l'Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura ai competenti uffici del Ministero ]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/3533/17 presentato da MARIA TERESA BERTUZZI
giovedì 6 dicembre 2012, seduta n. 851

Il Senato,
in sede di approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.179, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (Atto Senato n.3533),
premesso che:
gli ultimi dati trimestrali diffusi dall'Istat, nonostante la crisi che sta interessando tutti i comparti produttivi ed occupazionali, confermano la natura anticiclica del settore agricolo, unico in controtendenza che fa segnare un aumento del PiI dell'l,l per cento e delle assunzioni del 10,6 per cento. Dati che, pur da inquadrare entro un contesto più complesso, confermano che il settore primario può rappresentare un volano di sviluppo virtuoso e sostenibile, capace di valorizzare le identità, i territori, il contrasto del dissesto idrogeologico, la cultura, le produzioni, e trainare complessivamente il made in ltaly;
in questo quadro, è fondamentale puntare sul valore pubblico del "bene" agricoltura, di modo che questo possa giovarsi dell'apporto determinante di imprese agricole condotte da soggetti giovani e generalmente più predisposti all'innovazione;
è quindi necessario dar voce alle richieste avanzate ormai da tempo dalle associazioni di giovani imprenditori agricoli, predisponendo una serie di norme volte a facilitare l'accesso al credito e l'acquisto dei terreni e a tutelare il buon esito dei passaggi di proprietà;
considerato che:
in tutti i Paesi dell'Unione Europea, ed in particolare in Italia, si registra ormai da diversi anni una tendenza all'abbandono delle aree rurali, più evidente nei contesti marginali, ed un lento ma continuo processo di invecchiamento della popolazione attiva rurale;
un rapporto recentemente pubblicato dalla Commissione Europea evidenzia che se in generale (Europa a 15) il numero degli imprenditori agricoli rispetto al 2000 è calato del 15,3%, quello dei giovani imprenditori agricoli ha subito un vero e proprio collasso, calando ben del 47,6%;
nel nostro Paese, il tasso di ricambio generazionale, nel comparto agricolo, risulta particolarmente basso e difficoltoso; rimangono infatti gravi problematiche legate alla resistenza nel "passare la mano" da parte degli agricoltori più anziani, nonostante i numeri indichino che le aziende giovani sono più performanti, e quindi il passaggio generazionale presenta una valenza positiva;
rilevato che:
il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha cercato di rispondere alle esigenze legate al ricambio generazionale anche attraverso l'istituzione, in base a quanto previsto dall'articolo 8 della legge 15 dicembre 1998, n.441, Norme per la diffusione e la valorizzazione dell'imprenditoria giovanile in agricoltura, dell'Osservatorio per l'Imprenditorialità Giovanile in l'Oiga è un organismo consultivo che, in questi anni, si è occupato di monitorare l'applicazione della legge n.441 del 1998 e delle politiche regionali, nazionali e comunitarie; elaborare e statistiche conoscitive per aree e per settori; attuare campagne di informazione a carattere agricolo; promuovere attività formative; favorire l'accesso al credito;
nell'ambito delle attività volte alla diffusione delle informazioni, l'Osservatorio ha realizzato annualmente, a partire dal 2009, una serie di seminari, cui hanno partecipato rappresentanti delle Regioni, del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, e dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo (Ismea), per la diffusione di informazioni tra i giovani imprenditori agricoli circa tutte le opportunità a loro disposizione, da quelle che transitano tramite i Programmi di Sviluppo Rurale a quelle intraprese a livello nazionale, nonché iniziative di carattere finanziario;
la funzione principale dell'Osservatorio è quella di laboratorio sperimentale, per individuare forme innovative di sostegno ad un settore che, nonostante i cospicui investimenti realizzati negli ultimi venti anni attraverso le politiche comunitarie, continua ad invecchiare sempre di più;
a questo proposito, l'attività dell'Oiga, soprattutto negli ultimi due anni, è stata improntata ad assicurare complementari età e sinergie con le politiche comunitarie, attuate dalle Regioni con i piani di sviluppo rurale;
gli interventi programmati dall'Osservatorio sono pertanto innovativi e a carattere sperimentale, oggetto di tarature successive, in base ai riscontri attuativi ottenuti, in modo da individuare possibili "nuove pratiche" da proporre a cofinanziamento dell'Unione europea nel quadro della riforma della PAC. Proprio a questa categoria appartiene il "pacchetto giovani", progettato nell'ambito dell'Osservatorio e attuato nella programmazione dello sviluppo rurale 2007-2013;
rilevato infine che:
l'Osservatorio era composto dai rappresentanti del delle politiche agricole, alimentari e forestali, delle organizzazioni professionali giovanili maggiormente rappresentative a livello nazionale (AGIA-CIA, Coldiretti Giovani Impresa, ANGA-Confagricoltura, Coordinamento giovani Copagri), degli Ordini e Collegi di tecnici agricoli (Collegio nazionale dei periti agrari e periti agrari laureati, Collegio nazionale degli agrotecnici e agrotecnici laureati e Consiglio dell'Ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali) e dei rappresentanti delle Regioni e Province autonome;
la pluralità di soggetti, costituisce la forza del sistema dell'Osservatorio e risulta imprescindibile in quanto garanzia di una larga condivisione nelle scelte adottate: in qualsiasi decisione che riguardi la politica a favore dei giovani agricoltori, è stato coinvolto l'Oiga, in qualità di organismo consultivo del Ministro, il quale è costituito da 4 rappresentanti delle Regioni, nominati dalla Conferenza Stato-Regioni e che garantiscono la non sovrapposizione degli interventi comunitari con quelli regionali, mentre la presenza dei rappresentanti del Ministro è finalizzata a realizzare sinergie con le attività proprie dei vari Uffici;
l'articolo 12, comma 20, del decreto-legge. 6 luglio 2012, n.95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135, (cosiddetta spending review) ha disposto la soppressione di tutti gli organismi collegi ali operanti presso le pubbliche amministrazioni e, dunque, anche dell'Osservatorio per l'Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura;
le competenze dell'Oiga sono state trasferite, come previsto dalla legge, al relativo ufficio ministeriale nell'ambito del quale l'Osservatorio operava e che si occupa di gestire le attività già programmate e ancora in corso d'opera;
nonostante la soppressione dell'Osservatorio si spieghi chiaramente nei termini in cui si pone l'attuale stagione di alta problematicità, cui consegue direttamente una necessità improrogabile di revisione della spesa pubblica, il rischio concreto che si pone concerne la mortificazione, se non la vera e propria mancanza, di un interlocutore istituzionale e collaborativo, capace di svolgere un prezioso e specifico ruolo di rappresentanza degli interessi dei giovani imprenditori agricoli nell'elaborazione delle politiche pubbliche che li riguardano;
dietro una corretta razionalizzazione delle risorse e degli organismi collegiali operanti presso le pubbliche amministrazioni, sebbene concomitante ad un periodo di crisi e di revisione della spesa, non può celarsi un impoverimento degli strumenti della partecipazione e della rappresentanza del mondo della giovane imprenditoria agricola, destinato a ripercuotersi con effetti molto negativi sulle possibilità di crescita e sviluppo del settore agricolo tutto, e della economia del Paese in generale, oltreché sulla qualità della nostra democrazia;
risulta pertanto fondamentale, al fine di individuare le soluzioni più corrette e condivise per il rilancio e la crescita del settore dell'imprenditoria agricola giovanile, mantenere in essere una sede di confronto istituzionale e strutturata che, strumento strategico di sviluppo del settore primario che rappresenta il futuro rilancio economico del nostro Paese, riunendo in maniera periodica allo stesso tavolo i rappresentanti dei diversi settori interessati, possa raccogliere tutte le proposte per intervenire sul grave problema del ricambio generazionale, valutando attentamente l'insieme degli aspetti che incidono sulla problematica;
impegna il Governo:
a considerare tra le sue priorità il trasferimento delle funzioni dell'Osservatorio per l'Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura ai competenti uffici del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, e la ridefinizione della relativa governance, sempre prevedendo una diretta partecipazione, nell'elaborazione delle politiche pubbliche nel settore agricolo, delle rappresentanze dei giovani agricoltori;
ad acquisire dalle associazioni dei giovani agricoltori, che già si'ritrovavano insieme nell'Oiga, informazioni per la parte specifica di competenza, anche al fine di poter esprimere un'opinione ed offrire un contributo di merito nell'elaborazione dei contenuti del decreto di natura non regolamentare di cui all'articolo 66, comma l, del decreto-legge n.1 del 2012, a partire dal quale potrà avere inizio la procedura di cessione delle terre pubbliche, misura da tempo attesa e che offre positive opportunità al sistema delle imprese agricole italiane ed ai giovani imprenditori del settore.
(numerazione resoconto Senato G36.104)
(9/3533/17)
BERTUZZI, PIGNEDOLI, ANDRIA, ANTEZZA, MONGIELLO, PERTOLDI, RANDAZZO