• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/03533/009 [Obbligo per le imprese di offrire ai consumatori anche polizze per la responsabilità civile auto con scatola nera]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/3533/9 presentato da PATRIZIA BUGNANO
giovedì 6 dicembre 2012, seduta n. 851

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante "Conversione in legge del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese",
premesso che:
il provvedimento in esame reca agli articoli 21 e 22 misure volte al contrasto delle frodi assicurative e a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo;
in tal senso è già intervenuto il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività", convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. In particolare, l'articolo 32, comma 1, del decreto-legge modificando l'articolo 132 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005, introduce la possibilità per le imprese assicurative di richiedere l'ispezione volontaria del veicolo prima di stipulare il contratto di assicurazione obbligatoria di responsabilità civile per i veicoli a motore; in tal caso è disposta una riduzione delle tariffe. Inoltre, sempre con il consenso dell'assicurato, possono essere istallati meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo e ne consentono il monitoraggio, la cosiddetta scatola nera o dispositivi equivalenti, individuati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico;
i commi 1-bis e 1-ter dell'articolo 32 prevedono l'emanazione di un regolamento dell'Isvap, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Garante per la protezione dei dati personali, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, ossia il 25 giugno 2012, per stabilire le modalità di raccolta, gestione ed utilizzo dei dati raccolti dalle "scatole nere", nonché le modalità per assicurarne l'interoperabilità in caso di cambio dell'assicurazione;
è inoltre demandata ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, la definizione dello standard tecnologico comune hardware e software per la raccolta, la gestione e l'utilizzo dei dati raccolti dalle "scatole nere", al quale le imprese di assicurazione dovranno adeguarsi entro 2 anni dall'emanazione;
come chiarito dall'Isvap con lettera al mercato del 19 aprile 2012, il citato articolo 32 ha introdotto l'obbligo per le imprese di offrire ai consumatori, accanto a polizze base per la responsabilità civile auto, anche polizze per la responsabilità civile auto con scatola nera, a fronte di una significativa riduzione del premio e disposto che l'obbligo trovi applicazione successivamente all'emanazione dell'indicato regolamento, emanato dall'Isvap, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico ed il Garante per la protezione dei dati personali;
dopo 7 mesi dalla conversione del decreto-legge n. 1 del 2012, non solo i provvedimenti attuativi non sono ancora stati emanati, ma anche i benefici che gli assicurati potrebbero ricevere dall'applicazione di tali misure, al momento, sono del tutto incerti, generando non solo un danno ai consumatori, ma anche all'intera filiera del settore telematico;
impegna il Governo:
a procedere tempestivamente all'emanazione dei decreti attuativi di cui all'articolo 32, commi 1 e 1-ter, considerato che la mancata adozione contribuisce a ritardare l'operatività di misure finalizzate a ridurre i premi assicurativi per la responsabilità civile, penalizzando i consumatori e tutta la filiera delle imprese che operano nel settore dei servizi di protezione, sicurezza ed assistenza ai veicoli.
(numerazione resoconto Senato G21.100)
(93533/8)



GHEDINI, ROILO, BLAZINA, NEROZZI, PASSONI
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.179, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (Atto Senato n.3533),
premesso che:
il decreto-legge 22 giugno 2012, n.83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, ha apportato talune modifiche alla recente legge di riforma del mercato del lavoro (legge 28 giugno 2012, n.92, Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita);
in particolare, l'articolo 46-bis, comma 1, lettera h), del decreto-legge n.83 citato, nel modificare l'articolo 2, comma 70, della legge di riforma del mercato del lavoro, ha conseguentemente disposto la modifica dell'articolo 3, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n.223, rubricato Intervento straordinario di integrazione salariale e procedure concorsuali;
di fatto, se originariamente la citata legge n.92 proponeva l'abrogazione tout court, a partire dal 2016, delle disposizioni che riconoscono l'erogazione della CIGS alle aziende sottoposte a procedure concorsuali, nonché nei casi di aziende sottoposte a sequestro o confisca (articolo 3 della legge 23 luglio 1991, n.223), successivamente è stato ragionevolmente introdotto anche il principio secondo cui l'erogazione della CIGS è subordinata alla verifica delle "prospettive di continuazione o di ripresa dell'attività e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli di occupazione, da valutare in base a parametri oggettivi definiti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali";
pertanto, dal 12 agosto 2012 sino al 31 dicembre 2015, la nuova disciplina subordina il riconoscimento CIGS di cui all'articolo 3, comma 1 della legge n.223 summenzionata, a certe condizioni occupazionali declinate secondo criteri da valutare in base a parametri definiti con atto amministrativo da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
ad oggi, non risulta ancora emanato il decreto attuativo citato e, di conseguenza, si rilevano potenziali criticità quanto a certezza del diritto e relativo affidamento da parte della platea di lavoratori e imprese destinataria delle disposizioni;
tale situazione rende quindi potenzialmente inapplicabile la disposizione richiamata, già di per sé dotata di una efficacia limitata nel tempo al 1º gennaio 2016;
considerato che:
la legge n.92 del 2012 si è posta l'obiettivo di razionalizzare le regole del mercato del lavoro, per renderlo più equo ed inclusivo, nell'ottica europea della flessicurezza, per garantire all'interno dell'economia globalizzata un nuovo equilibrio tra tutele esistenti, messe in discussione dalla crisi produttiva ed occupazionale, e richiesta di flessibilità, che deve essere regolata per non produrre esclusione;
la crisi economica e finanziaria internazionale che ormai da più di due anni investe pesantemente l'economia nazionale si sta riflettendo su tutto il territorio nazionale, facendo sempre maggiormente registrare forti difficoltà nel settore produttivo, significativi e preoccupanti incrementi del tasso di disoccupazione e conseguenti ricadute sul livello dei redditi da lavoro delle famiglie;
un sistema di ammortizzatori sociali flessibile ed inclusivo è condizione essenziale per il buon funzionamento del mercato del lavoro e la gestione dei processi di transizione e riorganizzazione produttiva, sempre più frequenti a causa della crisi ancora in corso;
impegna il Governo:
a garantire in tempi certi e rapidi l'emanazione del decreto attuativo di cui all'articolo 3, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n.223, come modificato dall'articolo 2, comma 70, della legge 28 giugno 2012, n.92, e successive modifiche e integrazioni;
a valutare l'opportunità di permanenza in vigore della misura prevista dal succitato articolo 3, comma 1, della legge 223, anche a partire dal 2016, in presenza di condizioni di particolare criticità economica, occupazionale, sociale o territoriale.
(numerazione resoconto Senato G28.100)
(9/3533/9)
BUGNANO