• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/03196 [Rischi per la salute derivanti dalle modifiche ai requisiti di potabilità dell'acqua]



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-03196 presentata da FRANCESCO FERRANTE
giovedì 6 dicembre 2012, seduta n.851

FERRANTE, DELLA SETA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute - Premesso che a quanto risulta dalla stampa (si veda, ad esempio, il documento dell'Associazione italiana medici per l'ambiente pubblicato sul sito "lacitta.eu"):

è stato inviato all'attenzione della Commissione europea uno schema di decreto interministeriale che propone l'introduzione di alcune modifiche all'allegato I al decreto legislativo n. 31 del 2001 relativamente ai requisiti di potabilità (n. 2012/0534/I - C50A, "Schema di decreto interministeriale per l'introduzione, nell'allegato I, parte B, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, del parametro Microcistina-LR e relativo valore di parametro");

tale schema di decreto introdurrebbe de facto l'ammissibilità della presenza di contaminazione da cianobatteri e loro microcistine nelle acque destinate a consumo umano, laddove invece pare opportuno che la presenza di tale agente inquinante non debba essere ammessa in alcun caso nell'acqua potabile;

sembra quindi evidente agli interroganti che uno schema di decreto siffatto sarebbe palesemente illegittimo e andrebbe immediatamente revocato;

a tal proposito si evidenzia che il decreto legislativo n. 31 del 2001, che ha recepito la direttiva 98/83/CE per quanto riguarda la potabilità delle acque destinate a consumo umano, non può e non dovrebbe essere modificato con l'introduzione di nuovi valori per sostanze cancerogene per le quali, come noto, non esistono soglie di sicurezza, in quanto verrebbe meno la capacità di tutela della salute pubblica demandata sia alla direttiva che al decreto legislativo in questione;

considerati:

la complessità biologica e il carattere in parte ancora sconosciuto, potenzialmente molto tossico, dei cianobatteri; la loro mutevole ed imprevedibile risposta a diverse condizioni climatiche ed ambientali; le azioni tossiche, epigenetiche, genotossiche ed oncogene prodotte da tanti e vari tipi di microcistine;

le attività tossiche e/o cancerogene di svariati elementi contaminanti ed inquinanti le acque, tra cui le microcistine, che possono esplicarsi con molteplici e ancora sconosciuti meccanismi di interazione ed amplificazione indicati come "effetto cocktail", diversi da quello della sola e semplice somma delle loro singole azioni;

le documentate e croniche difficoltà, in Italia, di una potabilizzazione efficace, sicura e costante delle acque che presentano queste criticità; la mancanza di un reale e diffuso sistema di sorveglianza, allarme e gestione di questi fenomeni su tutto il territorio nazionale; il documentato e concreto rischio per la salute umana e di conseguenza la necessità di rispettare pienamente il principio di precauzione;

considerato altresì che l'Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International society of doctors for the environment - Italia) ha inviato al responsabile del procedimento presso la Commissione europea (responsabile per la direttiva 98/83/CE) il citato documento recante una serie di osservazioni volte appunto a chiedere il rigetto dello schema di decreto interministeriale; tali osservazioni sono state trasmesse in allegato alla presente interrogazione ed acquisite agli atti del Senato,

si chiede di conoscere se i Ministri in indirizzo non intendano urgentemente attivarsi affinché lo schema di decreto interministeriale sia immediatamente rivisto alla luce di quanto sopra.

(3-03196)