• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08606 [Peggioramento delle condizioni economiche di Alitalia]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08606 presentata da MARIO LOVELLI
giovedì 6 dicembre 2012, seduta n.730
LOVELLI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

si è recentemente svolta presso l'aeroporto di Fiumicino una riunione tra i vertici della compagnia aerea Alitalia - C.A.I., nel corso della quale il Cfo-Chief financial officer, Paolo Amato ha presentato i dati relativi all'andamento economico della compagnia nell'ultimo trimestre 2012 e sulle previsioni per il 2013;

secondo quanto riportato il 10 novembre 2012 in un articolo apparso sulla versione online de Il Fatto Quotidiano, nel corso della suddetta riunione, Amato avrebbe comunicato ai dirigenti di Alitalia l'intenzione di procedere all'erogazione di premi, sulla base del raggiungimento di obiettivi Mbo, per un totale di 36 milioni di euro;

la notizia ha suscitato scalpore, in quanto appena qualche mese fa la compagnia aerea aveva comunicato la decisione, poi rinviata a seguito di un accordo sindacale, di procedere all'avvio di un ciclo di cassa integrazione per quasi 700 dipendenti (300 tra il personale navigante, 300 negli uffici e un centinaio di addetti ai carrelli) ed al taglio di circa 500 unità di personale con contratto a tempo determinato a causa delle criticità economiche in corso nell'ex compagnia di bandiera, conseguenti alla crescita del prezzo dei carburanti e della concorrenza delle compagnie low cost;

secondo gli ultimi dati del bilancio di Alitalia, la compagnia verserebbe in una situazione economico-finanziaria decisamente critica, in particolare la semestrale 2012 risulterebbe essere stata chiusa con una perdita di 201 milioni di euro (più che doppia rispetto a quella del 2013); il risultato operativo della compagnia avrebbe subito una perdita pari a 169 milioni di euro rispetto al 2011 e l'azienda sarebbe indebitata finanziariamente per un totale di 862 milioni di euro. In aggiunta, il prossimo 13 gennaio scadrà la cosiddetta «clausola di lock up», ovvero la proibizione per gli azionisti di vendere le azioni possedute. Situazione questa che potrebbe mettere ulteriormente in difficoltà economica la compagnia aerea, nell'eventualità di massicce vendite dei suoi titoli da parte degli azionisti -:

se e quali iniziative il Governo intenda intraprendere di fronte al peggioramento delle condizioni economiche della principale compagnia aerea italiana e alle prevedibili ricadute occupazionali, anche in considerazione dell'imminente scadenza del la clausola di lock up.(5-08606)