• Testo MOZIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.1/01203 [Operazioni di bonifica nei poligoni militari]



Atto Camera

Mozione 1-01203 presentata da ANTONIO RUGGHIA testo di lunedì 3 dicembre 2012, seduta n.727
La Camera,

premesso che:

con deliberazione del Senato della Repubblica del 16 marzo 2010 è stata istituita una Commissione parlamentare d'inchiesta «Sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato all'estero, nei poligoni di tiro e nei siti in cui vengono stoccati munizionamenti, in relazione all'esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno, con particolare attenzione agli effetti dell'utilizzo di proiettili all'uranio impoverito e della dispersione nell'ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni»;

la stessa questione era già stata oggetto di inchieste svolte nella XIV e nella XV legislatura, ma si può di certo affermare che negli ultimi anni essa si è palesata in tutta la sua complessità e drammaticità, anche per effetto dell'accavallarsi di notizie circa situazioni di grave degrado ambientale e di rischio sanitario nelle aree dove insistono i poligoni e le aree addestrative militari e per il crescente allarme sociale che si è conseguentemente determinato;

un ulteriore stimolo ad un serio approfondimento è venuto dall'avvio, all'inizio del 2011, di un'inchiesta giudiziaria da parte della procura della Repubblica di Lanusei, relativamente alla situazione del poligono interforze di Salto di Quirra, che ha portato al temporaneo sequestro preventivo di tutta l'area di terra del poligono stesso. L'inchiesta giudiziaria si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio per 20 persone, con capi di imputazione che vanno dall'omissione dolosa aggravata di cautele contro infortuni e disastri, all'omissione di atti di ufficio per motivi di igiene e sanità;

la gravità della situazione emerge anche dai dati depositati in Parlamento il 22 febbraio 2012, dal responsabile dell'Osservatorio epidemiologico della difesa, secondo il quale, per il personale militare, su un totale di 3.761 casi di malattie neoplastiche diagnosticate negli anni compresi tra il 1991 e il 21 febbraio 2012, 698 casi riguardavano il personale che aveva preso parte a missioni all'estero, mentre 3.063 casi riguardavano personale mai uscito dal territorio nazionale nel periodo in cui aveva prestato il suo servizio. I decessi sono complessivamente 479, tra i quali 96 di essi si sono verificati per persone che hanno operato in missioni all'estero e 383 per persone che sono rimaste in patria;

si è, quindi, di fronte ad una situazione che si trascina ormai da più di quindici anni aggravata anche da consistenti dubbi sulla possibilità che una serie di vaccinazioni alle quali sono stati sottoposti militari successivamente inviati in operazioni fuori area potrebbero aver influito sulla insorgenza di patologie, tumorali o di altro tipo, e comunque di particolare gravità,
impegna il Governo:
ad avviare con la massima tempestività le operazioni di bonifica nei poligoni militari sui quali è già stata condotta la propedeutica attività di caratterizzazione dei luoghi contaminati;

a reperire a tal fine le risorse finanziare necessarie a condurre le operazioni di bonifica e a consentire in tal modo anche utilizzi alternativi delle stesse aree bonificate, coinvolgendo nel reperimento dei fondi il Ministero dello sviluppo economico, quello della salute, quello della coesione territoriale e quello dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, aggiungendo le risorse rese disponibili da questi ministeri a quelle già stanziate dal Ministero della difesa per l'anno 2013;

ad assumere le necessarie iniziative, anche normative, per riconoscere il diritto al risarcimento alle persone colpite da gravi patologie in relazione al servizio svolto in condizioni di possibile contaminazione;

a fornire ai competenti organi parlamentari una relazione analitica sulle vaccinazioni cui è stato sottoposto il personale militare;

a dotare ogni militare di una tessera sanitaria digitale sulla quale vengano obbligatoriamente inserite le terapie e le vaccinazioni a cui è sottoposto da parte dal servizio sanitario militare.

(1-01203)
«Rugghia, Villecco Calipari, Schirru, Garofani, Giacomelli, Gianni Farina, Fioroni, Forcieri, La Forgia, Letta, Migliavacca, Mogherini Rebesani, Recchia, Rosato, Rigoni, Vico».