• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08549 [Garantire il controllo della legalità nel settore della panificazione]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08549 presentata da NICODEMO NAZZARENO OLIVERIO
giovedì 29 novembre 2012, seduta n.726
OLIVERIO e LARATTA. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro della salute, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

da una recente indagine di Swg per Veronafiere e la Federazione italiana dei panificatori (Confcommercio), emerge che il pane è un «prodotto anticrisi» ed è «un piacere quotidiano, più che una necessità alimentare, almeno per 1 italiano su 3»;

nel panorama della panificazione meridionale e in particolare della regione Calabria esistono molte criticità connesse alla vendita di prodotti del settore, mantenuti ad un prezzo volutamente più basso rispetto alla media italiana;

i panificatori calabresi in regola con le disposizioni di legge devono far fronte quotidianamente alle criticità commesse ad un settore già saturo per via anche della presenza di centinaia di forni abusivi che alterano il mercato locale portando al graduale ridimensionamento del prezzo del pane, cui vanno aggiunti la pressione fiscale e il costante aumento dei costi delle materie prime, energetiche e della manodopera che in questo periodo di grave crisi economica sta costringendo molti artigiani a mettere fine alle loro attività;

le difficoltà degli operatori sono profonde. Per questo i panificatori catanzaresi da alcuni giorni sono in stato di agitazione per protestare contro l'abusivismo dei venditori ambulanti privi di qualsiasi autorizzazione amministrativa e sanitaria che operano in città ormai da diverso tempo e che stanno mettendo a rischio le diverse attività regolari del territorio, visto che diversi cittadini sono invogliati all'acquisto del pane presso i rivenditori abusivi perché il prezzo è minore rispetto a quello applicato nei normali luoghi di vendita;

numerose denunce sono state presentate nei mesi scorsi all'Asp e alle forze dell'ordine, ma sin'ora rendono noto gli operatori del settore non sono bastate a contrastare il fenomeno. Il consiglio direttivo della categoria, che rappresenta oltre 300 soci di Assipan (Associazione italiana panificatori e affini), è ormai determinato a non soprassedere ulteriormente;

gli abusivi, denuncia Assipan, provvedono inoltre a vendere i propri prodotti in autovetture private senza alcun rispetto delle principali norme igienico-sanitarie, visto che spesso presiedono in luoghi abbastanza trafficati, esponendo il pane privo di alcun tipo di incartamento, allo smog cittadino. Proprio per tutelare la salute dei cittadini nei prossimi giorni i panificatori incontreranno il direttore dell'U.O. igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Asp di Catanzaro, al quale richiederanno di «predisporre appositi controlli finalizzati alla repressione del fenomeno dell'esercizio abusivo della panificazione» fornendo una apposita relazione circa i soggetti protagonisti di detti abusi e i luoghi dove avvengono quotidianamente le irregolarità;

nonostante la crisi e il fenomeno dell'abusivismo i panificatori catanzaresi per responsabilità sociale si dichiarano ancora disponibili a non aumentare il prezzo al chilogrammo del pane al fine di consentire a tutti i cittadini l'acquisto di uno dei beni di prima necessità, ma si dichiarano pronti a chiudere i negozi e a scendere in piazza per manifestare qualora il fenomeno dell'abusivismo non venga al più presto contrastato -:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali celeri iniziative ritenga necessario intraprendere al fine di garantire il controllo della legalità nel settore della panificazione, per evitare che questo diventi monopolio assoluto della criminalità organizzata, in modo, da poter garantire la qualità dei prodotti ai consumatori. (5-08549)