• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08546 [Tutelare il patrimonio floristico italiano e proteggerlo dai parassiti]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-08546 presentata da ANITA DI GIUSEPPE
giovedì 29 novembre 2012, seduta n.726
DI GIUSEPPE, MESSINA e ROTA. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:


a causa della globalizzazione dei mercati è aumentato considerevolmente il rischio dell'introduzione di nuovi parassiti. Per evitare che si verifichi nuovamente quanto accaduto con il cinipide del castagno occorre lavorare ed investire sempre più sulla prevenzione;

nuovi pericolosi insetti di recente introduzione in Italia possono causare danni irreparabili alla flora nazionale. È fondamentale continuare a formare gli addetti ai lavori al fine di affiancare gli imprenditori agricoli nel contrasto ai rischi e nelle procedure da seguire;

dopo i casi di tignola del pomodoro, di rhagoletis completa (nota anche come mosca del noce), di drosophila suzukii, l'ultimo insetto avvistato in ordine di tempo è l'Aromia bungii che arriva dall'Oriente (Cina e Corea);

l'Aromia bungii (Faldermann), è un cerambicide di origine asiatica, riportato nella lista di allerta dell'EPPO (Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante), in ragione della sua potenziale pericolosità; l'insetto è quasi sconosciuto in Europa, ma nel 2011 è stato segnalato per la prima volta in Germania, in Baviera, dove sembra essere stato completamente eradicato;

di recente sono stati avvistati ben sei focolai nel napoletano che hanno messo in allarme il servizio fitosanitario regionale. La sua pericolosità è incalcolabile, praticamente un flagello. Il suo nome più comune è Red Neck Longhorn beetle (scarafaggio collo rosso lungocomo) o Aromia bungii, in Italia è conosciuto con il nome comune di cerambicide dal collo rosso;

nel corso delle attività di monitoraggio e sorveglianza del territorio condotte dal personale del servizio fitosanitario della regione Campania è stata rinvenuta la presenza di «Aromia bungii» sia in aziende che in giardini privati, nei quartieri napoletani di Fuorigrotta, Pianura, Soccavo, Astroni e a Pozzuoli, su piante di albicocco e susino (Prunus domestica e Prunus armeniaca); in letteratura scientifica sono anche segnalati attacchi da parte del suddetto cerambicida anche su altre piante ospiti di Prunus nonché Olea europea (olivo), Punica granatum (melograno), Diospyros virginiana (stesso genere del cachi), Populus alba (pioppo bianco), Pterocarya stenoptera (stessa famiglia del noce), Schima superba (Theaceae), Azadirachta indica e Bambusa textilis. A tal proposito è utile segnalare che i monitoraggi degli ispettori fitosanitari, che stanno perlustrando l'intero territorio regionale campano alla ricerca di altri eventuali focolai, proseguono quotidianamente;

l'assessorato all'agricoltura della regione Campania ha già approntato un piano di azione che, tra l'altro, prevede di dare immediata comunicazione al servizio fitosanitario regionale della comparsa effettiva o sospetta di Aromia bungii, e continua nell'attività di promozione e monitoraggio in collaborazione con i partner dell'intesa Urcofi (unità regionale coordinamento fitosanitario), con le amministrazioni comunali e con gli enti gestori dei parchi;

la pericolosità del parassita Aromia bungii è tale che le piante infestate o che presentino sintomi della presenza dell'insetto, devono essere immediatamente abbattute (ad eccezione del periodo che va dal 15 maggio al 30 settembre quando il rischio di favorire il volo degli adulti è molto elevato) e le radici devono essere asportate e distrutte. Il materiale, inoltre, deve essere trattato termicamente alla presenza di un ispettore fitosanitario o, altrimenti, deve essere imbustato e smaltito successivamente;

l'insetto compie una generazione ogni due anni e sverna come larva all'interno delle profonde gallerie scavate all'interno dei tronchi dopo la schiusa delle uova e qualora in primavera le larve arrivano a sfarfallare, proliferano e attaccano intere coltivazioni; l'Aromia bungii depone le uova alla base dei tronchi, la loro presenza è segnalata dall'accumulo di mucchietti di segatura, prodotta dalle stesse larve, alla base del tronco o sulle branche. È stato osservato che in un solo tronco possono convivere diverse generazioni di larve;

data la grande varietà di alberi in cui di solito si insedia, i danni potenziali, secondo l'analisi scientifica, sottoscritta anche dai dirigenti dell'assessorato all'agricoltura della regione Campania, sono talmente elevati da non essere quantificabili. Il controllo chimico dell'insetto è difficile proprio per l'elevata polifagia e per il comportamento endofitico di tutti gli stadi di sviluppo, ad eccezione dell'adulto;

la giunta regionale della Campania, con decreto dirigenziale A.G.C. 11, sviluppo attività settore primario, N. 426 del 14 novembre 2012 avente oggetto Misure fitosanitarie per la lotta al cerambicide Aromia bungii in Campania ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e sue modifiche, trasmesso all'assessore all'agricoltura, al servizio fitosanitario Centrale del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, ai dirigenti dei STAPA-CePICA, ai sindaci dei comuni interessati dall'infestazione, all'ex area 02 - settore 01 - servizio 04, ha decretato il seguente piano di azione:

a) rendere obbligatoria la lotta al cerambicide Aromia bungii nell'intero territorio regionale;

b) adottare tutte le misure atte ad eradicare ed in subordine a circoscrivere e contenere la zona interessata dall'infestazione del cerambicide Aromia bungii, articolate secondo il «Piano d'azione» allegato al presente decreto, di cui forma parte integrante e sostanziale;

c) anticipare l'attivazione del servizio di «Pronto intervento fitosanitario» così come definito nel piano URCOFI, approvato con DRD 257 del 4 luglio 2012, al paragrafo 13,1 «Misure ufficiali nei casi di rinvenimento di nuovi organismi nocivi»;

al momento per le piante considerate ornamentali e quindi ubicate prevalentemente in giardini urbani i prodotti fitosanitari da impiegare per i trattamenti fitoiatrici sono quelli registrati per la distribuzione su piante ornamentali (PPO), caratterizzati da bassa classe tossicologica e da effetto abbattente. Per i frutteti, venendo a mancare prodotti fitosanitari registrati contro Aromia bungii, si può beneficiare degli effetti dei trattamenti contro altri parassiti per i quali esiste la registrazione a norma di legge, in caso di loro impiego durante il periodo di volo del coleottero, nondimeno tutto ciò non appare sufficiente per arginare il rischio;

l'allarme non va sottovalutato, dato che Aromia bungii o collo rosso, che si presenta in diverse livree, dal rosso, al bianco, si è guadagnato il marchio wanted anche del dipartimento di Stato degli Usa -:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto descritto in premessa, e quali iniziative urgenti per quanto di competenza intenda intraprendere a tutela del patrimonio floristico italiano;

se non si ritenga utile adottare misure di controllo aggiuntive, per arginare il pericolo di introduzione di nuovi parassiti dai Paesi stranieri. (5-08546)