• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02627 [Iscrizioni anagrafiche]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02627 presentata da GIANPAOLO DOZZO
martedì 27 novembre 2012, seduta n.724
DOZZO, MARONI, BOSSI, LUSSANA, FOGLIATO, MONTAGNOLI, FEDRIGA, FUGATTI, ALLASIA, BITONCI, BONINO, BRAGANTINI, BUONANNO, CALLEGARI, CAPARINI, CAVALLOTTO, CHIAPPORI, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, D'AMICO, DAL LAGO, DESIDERATI, DI VIZIA, DUSSIN, FABI, FAVA, FOLLEGOT, FORCOLIN, GIDONI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, ISIDORI, LANZARIN, MAGGIONI, MARTINI, MERONI, MOLGORA, LAURA MOLTENI, NICOLA MOLTENI, MUNERATO, NEGRO, PAOLINI, PASTORE, PINI, POLLEDRI, RAINIERI, REGUZZONI, RIVOLTA, RONDINI, SIMONETTI, STEFANI, STUCCHI, TOGNI, TORAZZI, VANALLI e VOLPI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
l'articolo 1 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, in materia di iscrizioni anagrafiche, come integrata dall'articolo 1, comma 18, della legge 15 luglio 2009, n. 94 («Pacchetto Maroni sicurezza»), stabilisce che: «L'iscrizione e la richiesta di variazione anagrafica possono dar luogo alla verifica, da parte dei competenti uffici comunali, delle condizioni igieniche-sanitarie dell'immobile in cui il richiedente intende fissare la propria residenza, ai sensi delle vigenti norme sanitarie;

la citata disposizione introdotta su iniziativa dell'allora Ministro dell'interno, onorevole Roberto Maroni, è diretta a fornire ai sindaci e agli ufficiali di anagrafe la possibilità di verificare la sussistenza e i requisiti di abitabilità delle dimore per le quali venga avanzata una richiesta di fissazione di residenza;

s'intendeva in tal modo evitare, sulla scorta di casi concretamente verificatisi, che gli uffici anagrafici potessero essere chiamati ad accogliere domande di iscrizione anagrafica per abitazioni chiaramente prive dei minimi requisiti di abitabilità;

si riscontra da parte di alcune prefetture un'erronea interpretazione della norma citata, nel senso di ritenere che le risultanze delle certificazioni di carattere tecnico attinenti all'abitabilità non possano essere di ostacolo all'iscrizione anagrafica, in quanto la valutazione delle medesime esulerebbe dalla sfera delle competenze proprie dell'ufficiale d'anagrafe;

una siffatta interpretazione, anche alla luce della riduzione recata da recenti provvedimenti dell'attuale Governo dei termini per le iscrizioni anagrafiche, produrrebbe l'effetto di vanificare qualsiasi controllo sull'abitabilità in occasione dell'esame delle richieste di iscrizione anagrafica -:
se il Ministro interrogato non ritenga opportuno indirizzare agli uffici anagrafici dei comuni una circolare al fine di chiarire la corretta interpretazione della norma in esame, in conformità all'intenzione del legislatore illustrata in premessa.(3-02627)